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Guide turistiche: dopo anni di attese, finalmente si riparte
di Michele Giuliano

Dal 2013 varata la normativa relativa alle regole per il nuovo concorso di abilitazione alla professione. Pubblicato calendario per l'abilitazione: esami sino a giugno in quattro province

Tags: Turismo, Guida Turistica



PALERMO - A rilento, ma si va avanti. Per coloro i quali ambiscono ad acquisire l’abilitazione per svolgere la professione di guida turistica sul territorio siciliano sembra essere finalmente arrivata l’ora degli esami. È stato pubblicato il calendario delle giornate in cui i candidati faranno i colloqui.

A Catania fino al 28 giugno, a Palermo sino al 21 giugno, a Enna sino al 31 maggio e a Messina sino al 7 giugno. Le commissioni, che si occuperanno di valutare gli oltre 2 mila partecipanti, sono composte da esperti che provengono in parte da una long list pubblicata nel maggio dello scorso anno. Ancora ne fanno parte funzionari della Regione Siciliana, professori universitari e interpreti e traduttori del tribunale, per un numero che va da 14 a 19 componenti in totale, e presiedute da presidi di facoltà delle più importanti università siciliane.

In tal modo sarà possibile procedere ad una verifica ampia e particolareggiata delle competenze degli aspiranti alla professione di guida turistica, dalla conoscenza della storia dell’arte, dall’archeologia alla modernità e post modernità, alla padronanza delle lingue, non soltanto l’ormai diffuso inglese o il francese, ma il russo, l’arabo, il giapponese, lo spagnolo, il tedesco e il portoghese.

Una storia che sembra finalmente giungere al termine, dopo anni di attesa per un settore, quello delle guide turistiche, che ormai da anni vive nell’abusivismo e nel caos dovuto al vuoto legislativo. Un vero peccato, se si pensa che le risorse turistiche potrebbero essere, per il nostro territorio, la prima fonte di guadagno, in forma primaria e secondaria, vista la bellezza e la ricchezza e la storia che lo contraddistingue.

Dopo un’attesa di oltre un decennio, ben dal 2004, quando è entrata in vigore la legge per la regolamentazione del comparto, solo nel 2011 fu predisposto un primo bando, che però si concluse in un nulla di fatto, a causa addirittura di una controversia giudiziaria finita davanti al Tar di Palermo. Il tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione Prima, aveva deciso infatti di accogliere il ricorso di alcune guide turistiche già abilitate le quali contestarono la mancata attivazione dei corsi di aggiornamento da parte dell'assessorato e la conseguente impossibilità di iscriversi all'albo regionale senza dover affrontare un altro concorso.

Il comparto, allo stato attuale, vede l’iscrizione all'albo regionale di oltre 1.200 guide turistiche e si tratta di coloro i quali hanno preso il cosiddetto patentino prima dell'entrata in vigore della legge 8 del 2004. Precedentemente alla promulgazione di questa legge, la possibilità di diventare guida turistica abilitata era ancora regolata dal Regio Decreto n. 448 del 1937, in base al quale era stato indetto l’ultimo concorso, tra il 1999 e il 2000. Tutto ciò ha scatenato un problema di proliferazione di guide turistiche abusive, con tanto di denunce ufficiali inoltrate dalle organizzazioni di categoria oltre che dagli stessi operatori del settore. La legge definisce la guida turistica come una figura professionale che svolge un’attività prettamente culturale in un ambito territoriale ristretto: gallerie, musei, monumenti e siti di interesse storico-archeologico.

L’operatore lavora prevalentemente per agenzie, musei ed enti di promozione turistica e si occupa di accompagnare persone singole o gruppi nei luoghi oggetto della visita, illustrandone le caratteristiche salienti e richiamandone la storia.

Articolo pubblicato il 24 maggio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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