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Spid, una chiave unica per la Pa. Ecco come ottenere il codice
di Michele Giuliano

Con questo sistema si potrà accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione con un pin. Per ottenere il servizio necessario registrarsi sul sito dei cinque Identity provider

Tags: Spid, Pubblica Amministrazione



PALERMO - Prende sempre più campo lo Spid, il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità Spid è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.
In Sicilia è un servizio che sta pian piano prendendo campo: sono infatti 178 gli enti pubblici che rilasciano questa attestazione, tra Camera di Commercio e Comuni principalmente. Con questo sistema in pratica si potrà accedere per effettuare prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica, pratiche d'impresa e tutti gli altri servizi connessi alle pubbliche amministrazioni.

COSA FARE PER RICHIEDERLO
Per richiedere e ottenere le proprie credenziali Spid, anzitutto si deve essere maggiorenni. Per potere accedere poi bisogna avere alcuni requisiti essenziali e allo stesso tempo anche abbastanza elementari: un indirizzo e-mail, il numero di telefono del cellulare in uso quotidianamente, un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno), la tessera sanitaria con il codice fiscale. Durante la registrazione può esser necessario fotografarli e allegarli al form che l'utente dovrà andare a compilare.

COSA SI DEVE FARE PASSO DOPO PASSO
Si inizia la procedura registrandosi sul sito di uno tra Aruba, InfoCert, Poste Italiane, Sielte e Tim. I cinque soggetti (detti Identity Provider) offrono diverse modalità per richiedere e ottenere Spid. I tempi di rilascio dell'identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider. La procedura è assolutamente gratuita: Aruba, Infocert, Poste e Tim oltre alla modalità di erogazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento. Tutte le informazioni su dove e come chiedere le tue credenziali Spid sul sito spid.gov.it/richiedi-spid.

L'UTILIZZO DEI DATI PERSONALI
I dati personali che verranno comunicati ad Aruba, Infocert, Poste, Sielte o Tim per richiedere Spid non saranno utilizzati a scopo commerciale. Gli Identity Provider non possono utilizzare i dati personali dell’utente né cederli a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente stesso. Al momento della registrazione dovranno essere esplicitamente distinti i dati necessari all’ottenimento dell’identità digitale Spid dalle ulteriori informazioni (non obbligatorie) che il gestore di identità potrà eventualmente richiedere.
L’Agenzia per l’Italia Digitale vigila sul rispetto delle norme in collaborazione con il Garante per la Privacy, sia per ciò che concerne l’attività degli identity provider, sia per quanto riguarda i servizi messi a disposizione da pubbliche amministrazioni e privati. Con Spid, in buona sostanza, la privacy è totalmente garantita.

QUALE DIFFERENZA CON LA CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI
I due strumenti hanno usi e scopi in parte diversi e in questa prima fase di implementazione del sistema Spid coesisteranno. A differenza della Carta Nazionale dei Servizi, che non è completamente dematerializzata, per l’uso dell’identità Spid non è necessario alcun lettore di carte e può essere utilizzata in diverse modalità (da computer fisso o da mobile). Per quanto concerne l'operatività di questo nuovo sistema le pubbliche amministrazioni dovranno adeguarsi al 100 per cento entro il 2017. La progressiva implementazione del sistema da parte della pubblica amministrazione (che durerà 24 mesi) farà sì che tutti i servizi online siano accessibili tramite Spid, eliminando quindi progressivamente tutti gli altri servizi esistenti simili.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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