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Regionali, il 15 giugno incontro con il governo
di Raffaella Pessina

Adeguare contratto al CCNL degli statali, così da eliminare privilegi. Retribuzione media € 34.406, nelle regioni ordinarie € 27.912

Tags: Regione Siciliana, Dipendenti



PALERMO -  Il governo Crocetta incontrerà i sindacati dei dipendenti regionali il 15 giugno per ascoltare formalmente le richieste del personale che chiede il rinnovo della parte economica del contratto e la riclassificazione delle mansioni. È l'esito di una riunione a Palazzo d'Orleans tra il gabinetto della Presidenza e una delegazione sindacali dei regionali.

Nella mattinata di ieri, manifestazione di protesta a Palermo dei dipendenti regionali. Circa tremila regionali, secondo gli organizzatori, hanno partecipato all’assemblea convocata da tutte le sigle sindacali, davanti alla Presidenza della Regione siciliana, dove si è svolto un sit-in di protesta.

La manifestazione è stata indetta dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, da Cobas-Codir, Sadirs, Ugl, Dirsi e Siad. Il motivo  è il mancato rinnovo del contratto di lavoro dal 2005. I sindacati stigmatizzano il comportamento del governo regionale che “da 17 anni non fa nulla sul riassetto del personale” e avvertono: “Chiediamo di riclassificare il personale in modo differente rispetto al passato”.

I manifestanti avevano bloccato la strada davanti a Palazzo d’Orleans, che poi, grazie all’intervento di mediazione della Digos, è stata sgomberata. Interessati alla vertenza sono 15 mila dipendenti della Regione, 1.400 dirigenti, 2 mila lavoratori delle società partecipate e 500 degli enti collegati.

Ma andiamo ad esaminare quanto prendono attualmente i regionali, la cui retribuzione media è di 34.406 euro, paragonandola a quella dei regionali (statuto ordinario), a 27.912, e quella dei ministeriali, a 28.561.

Durante questo periodo (i 17 anni) i contratti degli statali sono stati rinnovati adeguando la retribuzione, ma nonostante ciò questa rimane più bassa rispetto a quella dei dipendenti della Regione Sicilia. E ancora più basse restano le retribuzioni medie dei dipendenti delle Regioni ordinarie. Non risale a molto tempo fa una inchiesta del Quotidiano di Sicilia, proprio su questo argomento, in cui si ricordava come ciascun siciliano - neonati inclusi - spende 196 euro l’anno per gli stipendi dei regionali contro 113 euro per quelli dei ministeriali. Ma non basta: alla fine di maggio di quest’anno l’assessorato regionale alla Funzione pubblica aveva avanzato l’ipotesi di aumentare di 85 euro al mese lo stipendio dei regionali.  L’ipotesi farebbe salire la retribuzione media dei regionali a 35.426 euro l’anno. Limitandoci alle sole dodici mensilità, la differenza tra la retribuzione media annuale dei ministeriali e quella dei regionali crescerebbe, così, di 1.020 euro, in totale 6.865 euro in più, alla luce dei dati resi noti dalla Ragioneria generale dello Stato, a gennaio 2017, nel Conto annuale relativo all’anno 2015 e già pubblicati dal QdS del 18 marzo scorso.

L’aumento interesserebbe, secondo i dati resi noti nella Requisitoria del procuratore generale d’appello della Corte dei Conti Sicilia del 5 luglio 2016, in occasione del Giudizio di parifica sul Rendiconto generale della Regione per l’anno 2015, 14.760, di cui 621 a tempo determinato, su un totale di 16.341 dipendenti, considerando anche i 1.581 dirigenti della Regione, di cui 20 a tempo determinato. La stessa Corte dei Conti Sicilia, in quell’occasione, ha evidenziato che occorre aggiungere “il contingente di 2.666 soggetti ai quali è stato esternalizzato un servizio (Servizi Ausiliari Sicilia S.A.S; Emergenza Palermo L.R. 9/2015) e il personale utilizzato ad altro titolo (Resais, Esa, Consorzi di bonifica)” e, così, “si perviene a 19.007 unità. (...)”.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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