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Bce conferma livelli tassi e Qe fino alla fine dell'anno
di Redazione

Mario Draghi: “Stimoli devono proseguire, siamo fiduciosi”

Tags: Economia, Bce, Mario Draghi



FRANCOFORTE -  Tassi di interesse sempre congelati ai minimi storici nell’area euro. Il Consiglio direttivo della Bce ha confermato a zero il tasso sui principali rifianziamenti, allo 0,25 quello sulle operazioni marginali e al meno 0,40 per cento il tasso sui depositi parcheggiati dalle banche presso la stessa istituzione. La Bce ha inoltre ribadito che proseguirà fino alla fine dell’anno con il ritmo attuale di acquisti di titoli, il quantitative easing, pari a 60 miliardi di euro al mese.

La Bce ha anche ripetuto la formula in base alla quale non prevede di aumentare i tassi di interesse se non ben dopo che si sarà del tutto concluso il Qe, ma con una variazione di rilievo: la “forward guidance” ora infatti non prevede più l’ipotesi di ulteriori riduzioni dei tassi. Si limita a escludere che possano salire prima della fine del Qe.

Infine, nel comunicato del direttorio la Bce ha lasciato aperta anche la possibilità teorica di un potenziamento degli stimoli “se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione”. In questi casi “il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata”.

Decisioni sostanzialmente in linea con le attese, mentre buona parte dell’attenzione oggi era diretta ai segnali che potrebbero giungere dalla conferenza stampa esplicativa del presidente Mario Draghi, alle 14,30. In particolare si cercherà di capire se le valutazioni del direttorio siano più ottimistiche sulle prospettive di economia e inflazione, perché questo potrebbe segnalare una maggiore propensione futura ad avviare il percorso di riduzione degli stimoli monetari.

La nuova versione della forward guidance recita che “il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. In precedenza questa stessa parte cruciale della comunicazione del direttorio era “il Consiglio direttivo continua ad attendersi che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali”.

“Certamente i Paesi che hanno una debole posizione di bilancio, bassa crescita e poche riforme strutturali effettuate saranno più esposti” alle ricadute da futuri rialzi dei tassi di interesse, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “La cosa più importante è resuscitare la crescita”, ha aggiunto.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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