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Grillo: "Obiettivo resta la Sicilia, poi Roma"
di Raffaella Pessina

Il comico genovese tira dritto dopo la disfatta alle amministrative. “Successi e fallimenti parte storia M5S, ma non mollare mai”

Tags: Elezioni, Beppe Grillo, M5s, Leoluca Orlando



PALERMO - Si sono concluse le consultazioni elettorali per le amministrative che hanno visto in Sicilia 128 Comuni al voto.
Al di là dei nomi di coloro che hanno conquistato la poltrona agognata vi sono le riflessioni dei partiti sui risultati, che fanno da banco di prova per strategie e alleanze per le prossime regionali e, perché no, anche per le nazionali che si potrebbero tenere anche prima delle consultazioni per il rinnovo di Palazzo dei Normanni.

Procediamo con ordine: in lizza vi erano in pratica tre schieramenti: quello che fa capo al Partito democratico, il Movimento cinquestelle e i partiti di Centrodestra.

Il risultato più scontato è stato comunque quello di Leoluca Orlando, che per la quinta volta svolgerà il mandato di sindaco del capoluogo. Ma anche nel resto della Sicilia la tenuta del partito è stata soddisfacente, ed il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ha espresso il proprio parere in un comunicato stampa: “L’esito delle elezioni amministrative in Sicilia è pienamente soddisfacente per il Partito democratico: i Comuni medi e piccoli hanno premiato i nostri candidati sindaco e le nostre liste.
 
Spiccano poi i risultati raggiunti a Palermo e Trapani: nel capoluogo siamo particolarmente contenti del risultato della coalizione a sostegno di Leoluca Orlando che sembra raggiungere il 48 per cento; a Trapani lavoreremo a testa bassa in vista del ballottaggio per assicurare alla città un sindaco, Piero Savona, che possa governare serenamente per cinque anni”. “Per quel che riguarda il risultati di Palermo - aggiunge Raciti - voglio ringraziare la Federazione provinciale del Pd e le forze con cui abbiamo scelto di costruire insieme la lista dei ‘Democratici e Popolari’: Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa”. Quasi sicuramente il Pd proseguirà con queste alleanze anche nei prossimi mesi per le elezioni regionali.

Ci si aspettava invece un risultato più eclatante per il Movimento cinquestelle, che in questi ultimi mesi aveva dimostrato di essere gradito ai cittadini siciliani. Ma i risultati di queste consultazioni non hanno scalfito le certezze del leader Beppe Grillo che già pensa ai ballottaggi: “Adesso il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio - ha scritto sul suo blog - A luglio avremo il candidato presidente della Regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a cinquestelle. Dopo ci saranno le politiche e l’obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L’importante è non mollare mai”.

Ed ha aggiunto “Il Movimento cinquestelle, con coerenza, si è presentato in tutte le città da solo e candidando le nostre persone, senza calcoli elettorali. In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista, abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, facciamo gli auguri al neosindaco di Parzanica e ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all’epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati”.

Articolo pubblicato il 13 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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