Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Palermo - Quattro conferme per la Giunta. Orlando ha scelto la continuità
di Gaspare Ingargiola

Completata la lista degli assessori: nominati Arcuri, Marano, Marino e Cusumano. Fuori Evola e Catania. Monta la polemica degli esclusi: “Colpiti dai giochi politici del sindaco”

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO - Tutto come previsto. Sono Emilio Arcuri, Giovanna Marano, Sergio Marino e Andrea Cusumano le quattro conferme della vecchia Giunta Orlando. Fuori Giusto Catania e Barbara Evola di Sinistra Comune, con tutti i prevedibili malumori del caso. Si affiancano a Giuseppe Mattina, Jolanda Riolo, Gaspare Nicotri e Antonino Gentile.

Oltre a Evola e Catania, gli esclusi dalla scorsa sindacatura sono Agnese Ciulla, Gianfranco Rizzo e Giuseppe Gini. Il decimo assessore (ora devono essere per legge otto, con conseguente rimescolamento delle deleghe) era Luciano Abbonato, che negli ultimi mesi è passato alla Corte dei Conti. Il Professore ha cercato di stoppare subito le riserve di Sinistra Comune: “In continuità con l’esperienza del passato abbiamo politicamente scelto che nessun consigliere eletto facesse parte della Giunta. Ciulla e Catania hanno svolto uno straordinario lavoro. In continuità con le scelte fatte negli ultimi cinque anni faranno parte della squadra dal Consiglio comunale dove sono stati eletti con grande suffragio di voti”.

Una spiegazione che evidentemente non può accontentare una delle liste di maggior successo della coalizione orlandiana, Sinistra Comune, che ha espresso le proprie rimostranze per bocca di Evola e Catania: “Non continueremo a fare gli assessori, malgrado la vittoria di Orlando, l’eccezionale risultato elettorale di Sinistra Comune e l’ottima affermazione personale che ha consentito la nostra elezione al Consiglio- rivendicano su Facebook -. Può sembrare paradossale: nel momento in cui la città ha mostrato, col consenso elettorale, di apprezzare le nostre scelte politiche e amministrative il sindaco sceglie di fare a meno del nostro contributo nell’esecutivo. In realtà il quadro politico è cambiato e Leoluca Orlando ha deciso di giocare, da protagonista, la partita delle prossime elezioni regionali, evitando di turbare equilibri all’interno delle forze politiche che, convertite improvvisamente sulla via di Damasco, lo hanno sostenuto alle elezioni. Così si rischia di trascurare il governo reale della città. Noi continueremo a lavorare, con grande entusiasmo e rinnovato impegno, in Consiglio comunale affinché rimanga in vita l’anomalia Palermo. Ci adopereremo per continuare il cambio culturale nella città e per garantire che le scelte anti-sistema e le visioni lungimiranti, praticate in questi ultimi cinque anni, non siano sacrificate sull’altare della realpolitik”.

Anche Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, di cui fanno parte Evola e Catania, ritiene che “questa nuova Giunta non rappresenti la fotografia che è uscita dalle urne lo scorso 11 giugno. In questa fase hanno avuto il sopravvento forze che guardano più alle prossime elezioni regionali e agli interessi che vi ruotano intorno piuttosto che a Palermo e alla richiesta di continuità amministrativa che la maggioranza dei palermitani ha chiesto con il voto. Il fatto che solo tre assessori su otto mantengano le proprie deleghe è il segno che la continuità in alcuni settori è terminata ancora prima di iniziare e il segnale che si dà alla città è quello di aver fatto una Giunta debole, che ha il solo compito di tirare a campare fino alle elezioni regionali”.

“L’impianto culturale e politico rimane quello - ha rassicurato gli alleati Orlando - per consolidare un cambio culturale che ha cambiato il volto della città e la vita quotidiana dei palermitani. Tutti i servizi locali come acqua e rifiuti sono e rimangono pubblici. Il vero cambio culturale di questa città sta nel fatto che le forze politiche hanno accettato un civismo politico, che è fondato su un programma chiarissimo. Un programma in piena continuità con le scelte degli ultimi anni e che è il nostro codice etico. Teniamo molto al rapporto di collaborazione con il Consiglio comunale che, come nella precedente esperienza, mi auguro possa proseguire senza atteggiamenti ostruzionisti”.

Questi gli assessori designati con le relative deleghe: Emilio Arcuri, Rigenerazione urbanistica e urbana, Lavori pubblici, Coime, Patrimonio comunale, Edilizia scolastica e privata, Recupero del patrimonio edilizio, Pianificazione urbana, Impianti sportivi; Andrea Cusumano, Attività e beni culturali; Antonino Gentile, Bilancio, Beni confiscati e Fondi comunitari; Giovanna Marano, Scuola, Lavoro, Salute e Politiche giovanili; Sergio Marino, che sarà il vice sindaco al posto di Arcuri, avrà Sviluppo economico e vivibilità, Ambiente, mare e coste, Verde, parchi e decoro urbano; per Giuseppe Mattina, Cittadinanza solidale, Diritti e beni comuni; a Gaspare Nicotri Organizzazione, Personale e strutture e Decentramento, Servizi demografici; Jolanda Riolo, Partecipazioni comunali, Innovazione e Mobilità. Un ruolo è stato ritagliato anche per il braccio destro di Orlando, Fabio Giambrone, inizialmente indicato tra i papabili, coordinerà una cabina di regia con “un compito di coordinamento per seguire nel quotidiano le diverse aree assessoriali”, ha spiegato il sindaco, “una sorta di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio”.

A Orlando le restanti deleghe alla Partecipazione politica, al Turismo, Sport, Comunicazione e i Contratti e la rappresentanza dentro il Comitato portuale. In bilancio “sarà prevista anche la figura del direttore generale”, ha annunciato infine Orlando.

Articolo pubblicato il 28 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus