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Quotidiano di Sicilia

Ars, deputati fermi in attesa del Governo
di Raffaella Pessina

Ennesima seduta andata a vuoto. Crocetta in Aula il prossimo 10 luglio. Il presidente riferirà sulla decisione della Corte dei conti

Tags: Ars, Antonio Venturino, Rosario Crocetta



PALERMO - Ancora una volta un’Aula vuota, dove il presidente facente funzioni, Antonio Venturino, ha annunciato che il presidente della Regione sarò presente giorno 10 a riferire in merito ai gravi rilievi mossi dalla Corte dei Conti nel corso del giudizio di parificazione a sezioni riunite avvenuto lo scorso 30 giugno.

Ancora una seduta dove non si è concluso nulla, con alcuni interventi a margine sulla situazione attuale di stallo anche a causa della sospensione sul giudizio di parifica della Corte dei Conti. La Corte la scorsa settimana ha respinto la richiesta del Procuratore generale di illegittimità del rendiconto.

Le Sezioni riunite hanno respinto quelle richieste, giunte per la prima volta nella storia della Regione siciliana, ma hanno deciso comunque di sospendere il giudizio di parifica chiedendo di instaurare un contraddittorio con la Regione su alcuni temi sui quali avevano puntato il dito sia la Sezione di controllo che la Procura. Si tratta degli omessi accantonamenti relativi ai “residui perenti al 31 dicembre 2016”, al “Fondo per le perdite delle società partecipate”, al “Fondo per il contenzioso” e ad altri aspetti. La Regione dovrà creare, nel caso in cui fossero inesistenti, i fondi entro i quali accantonare le somme. E il Parlamento vuole conoscere le decisioni del presidente Crocetta in merito nel corso dell’Aula fissata per il prossimo 10 luglio.

Sul fronte politico i partiti in Sicilia sono ormai impegnati per la campagna elettorale del prossimo 5 novembre. Il Movimento cinquestelle ha aperto ieri le votazioni per scegliere i candidati alle prossime elezioni siciliane. Sono 657 gli aspiranti deputati, suddivisi in nove province.

Le votazioni si sono aperte alle 10 di ieri e ogni iscritto al blog di Beppe Grillo ha avuto a disposizione due voti e esprimere le proprie preferenze soltanto per i candidati della sua provincia di residenza. Attivisti e simpatizzanti saranno chiamati a votare anche in un secondo momento, quando bisognerà eleggere il candidato alla presidenza della Regione. Il verdetto verrà ufficializzato il 9 luglio, alle 19.30, al Castello a mare di Palermo. Quel giorno arriveranno in Sicilia Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Luigi Di Maio diversi parlamentari nazionali. “Il M5S è l’unica forza politica che fa scegliere i propri candidati direttamente ai propri iscritti, una cosa straordinaria se si pensa invece a come li selezionano i partiti”. Ha scritto sui social Giancarlo Cancelleri, tra i quasi 700 partecipanti che si sono messi a disposizione per questa sfida, ma che risulta anche essere il nome che circola più insistentemente in questi ultimi tempi come candidato alla poltrona di presidente della Regione. Silenzio da Centrodestra e Centrosinistra che si stanno riorganizzando cercando di sanare le eventuali fratture interne.

Dopo le amministrative che hanno visto il rinnovo di diversi consigli comunali in Sicilia e la elezione dei relativi sindaci,  la situazione politica si è riequilibrata: mentre si pensava che il Movimento cinquestelle avrebbe fatto man bassa di voti, ha ripreso punti il Partito democratico ma anche il centrodestra, che a causa della divisione tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra aveva perso unità e consensi che invece ora sembra avere ritrovato.

Articolo pubblicato il 05 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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