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Risparmio idrico, bocciati sei siciliani su dieci
di Redazione

Studio di “In a bottle” condotto con metodologia web opinion analysis su circa 200 isolani tra 20 e 55 anni. Rubinetti aperti durante il lavaggio di denti e piatti, ignorate le piccole perdite in cucina o in bagno

Tags: Acqua, Siccità, Risparmio Idrico



PALERMO - Si dimenticano di chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (49%) o ci si rade (37%), ignorano di riparare una piccola perdita (38%), innaffiano le piante quando hanno tempo libero (37%).  Ben sei siciliani su 10 (61%) non prestano attenzione al risparmio dell’acqua durante le normali faccende domestiche e, che si tratti di igiene personale o di lavare gli alimenti, a trionfare è il “non ci faccio caso”. Il “tallone d’achille” di uomini e donne? Per lei i capelli, con quasi una donna su tre che lascia scorrere l’acqua.  Per lui la barba, con un uomo su due che quando si rade lascia aperto il rubinetto “per comodità”. A nulla pertanto sembrano valere le raccomandazioni sull’uso consapevole dell’acqua in periodo delicato come quello estivo.

È quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto con metodologia Woa (Web opinion analysis) su circa 200 siciliani, uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network per capire gli errori più diffusi sullo spreco di acqua.

Ma quanta attenzione prestano i siciliani al risparmio d’acqua nelle normali attività domestiche? Ad essere molto attento è solo il 13%, mentre ben un siciliano su due (51%) ne presta poca o nulla. Dall’igiene alla cura delle piante, l’ignoranza sul risparmio idrico tocca tutti gli ambiti possibili e immaginabili. In bagno, ad esempio, ci si affida più alla comodità e non sul consumo d’acqua. Ben il 33%, infatti, preferisce riempire una vasca perché “dà più relax” e il 35% si orienta sulla doccia perché “fa perdere meno tempo”. Per quanto riguarda i denti, ben un siciliano su due (49%) lascia aperto il rubinetto per “risparmiarsi la fatica di aprire e chiudere ogni volta”, e il 21% “non ci fa caso”. Anche barba e capelli sono attività ad alto consumo d’ acqua. Il 52% degli uomini ammette di lasciar scorrere l’acqua quando si radono perché “viene più comodo pulire il rasoio”, mentre il 32% delle donne quando fa lo shampoo lascia aperto il rubinetto per tutto il tempo.

Quasi quattro siciliani su dieci (38%), infatti, non adottano alcun accorgimento specifico e solo il 12% controlla periodicamente eventuali perdite. E anche davanti a una perdita ben il 33% dei siciliani ci passa sopra “se non è fastidiosa”, il 25% si informa “per capire se conviene di più riparare o sostituire il pezzo marcio”. Infine l’11% cerca “di rimediare autonomamente”. Ma in realtà, come dimostra uno studio americano di Save Water Today, sostituire una vecchia doccia può portare a un risparmio fino a 2.300 litri di acqua in un anno.

Anche in cucina i siciliani si scoprono spreconi. Parlando dell’uso della lavastoviglie solo il 24% evita di usarla se non è pieno il carico, mentre il 25% sceglie il ciclo di lavaggio “in base alle stoviglie da lavare” mentre il 14% la avvia dopo ogni pranzo se “la quantità di piatti è spaventosa”. Stesso discorso sui piatti da lavare a mano. Il 37% fa tutto sotto l’acqua corrente e solo il 24% raccoglie la giusta quantità d’acqua nel lavello o in una bacinella apposita. E come ci comportano quando devono lavare gli alimenti? Il 41% li sciacqua direttamente sotto il rubinetto perché “si risparmia tempo”, il 19% preferisce l’acqua corrente “perché in una bacinella l’acqua poi si sporca” mentre il 24% si affida a una vaschetta per il lavaggio e all’acqua corrente per il risciacquo.

Siciliani che si scoprono impreparati anche sulle piante.
Ben il 39%, infatti, innaffia “in base al tempo libero a disposizione” o “quando me ne ricordo” (9%), mentre solo il 29% evita di farlo durante le ore più calde, quando cioè è alto il rischio di evaporazione. Ma anche sul lavaggio dell’auto molti siciliani ignorano l’acqua che si potrebbe risparmiare. Solo il 26% utilizza i Car Wash mentre circa uno su tre (31%) utilizza la canna servendosi dell’impianto del proprio stabile/palazzo e infine c’è chi (16%) utilizza le fontanelle pubbliche.
 

 
il decalogo di green cross italia per ridurre gli sprechi di acqua
 
ROMA - Tra poca pioggia (-33% in 6 mesi), temperature massime ben al di sopra della media (a maggio +0.8°C) e un’estate infuocata anche la Sicilia sta facendo i conti con l’allarme siccità.
è utile, quindi, conoscere alcuni buoni consigli per il risparmio idrico, piccole azioni facili da intraprendere da ogni cittadino per contribuire a sprecare meno acqua.
Il decalogo è stato stilato da Green cross Italia, ong per lo sviluppo sostenibile che fa parte di Green cross International, fondata da Mikhail Gorbaciov nel 1992 a Rio de Janeiro. Da alcuni anni Green cross Italia lancia la campagna “Salva la goccia” chiamando all’appello scuole, famiglie, cittadini, enti e istituzioni per dare il loro contributo al risparmio idrico.

1
Quando ti lavi i denti usa un bicchiere, ma soprattutto apri il rubinetto esclusivamente per bagnare e sciacquare lo spazzolino: consumerai solo 2 1itri d’acqua. Non lasciare scorrere l’acqua, ne consumeresti almeno 9 litri.

2
Chiudi il rubinetto quando ti insaponi. Non aprire completamente il rubinetto quando lavi le mani: basta un filo d’acqua. Quando il tuo papà si rade la barba digli di riempire una bacinella: in questo modo consumerà solo 4 litri d’acqua.
 
3
Installa gli aeratori ai rubinetti. Si tratta di dispositivi che riducono della metà il flusso dell’acqua. Incredibilmente, sebbene il flusso sia ridotto, il getto sembrerà più forte poiché l’aria viene mescolata con l’acqua in uscita. Si potranno ridurre fino a oltre 1.000 litri al mese i consumi di una famiglia composta da quattro persone.
 
4
Non stare sotto la doccia a lungo e non riempire troppo la vasca da bagno. Per la doccia si consumano in media 30-50 litri, mentre per il bagno quasi 150 litri. Nella doccia sarebbe opportuno installare un aeratore.
 
5
Attenzione ai rubinetti che gocciolano: falli riparare subito, altrimenti sprecherai 5 litri di acqua al giorno.

6
Non lavare la frutta sotto l’acqua corrente: basta riempire una bacinella Non aprire a lungo il rubinetto per avere l’ acqua più fresca: basta tenere due bottiglie in frigorifero.
 
7
I piatti e le stoviglie possono essere lavati riempiendo un catino: si consumeranno solo circa 20 litri d’acqua, risparmiando 90 litri. Ricordati che anche l’acqua di cottura della pasta va benissimo per lavare i piatti.
 
8
Fai funzionare gli elettrodomestici, lavatrice e lavastoviglie, solo a pieno carico, scegli il programma “economico”; non usare il prelavaggio per i programmi a 90° C e ricorda: la lavatrice impiega da 90 a 160 litri per ogni ciclo di lavaggio.

9
Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti a doccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Evita di innaffiare oltre misura, ma solo quando ce n’è bisogno. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo.

10
È meglio lavare le automobili in una stazione self-service, perché si risparmia molta acqua. Lavandola con un tubo di gomma si consumano più di 400 litri.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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