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Regionali, si allarga il fronte anti-Crocetta
di Raffaella Pessina

Mdp e Si insieme per “Sinistra siciliana” e discontinuità con l’attuale governo. Ap prende le distanze dall’alleanza che verte su Orlando

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Partiti ai nastri di partenza per le regionali di novembre. Ogni compagine politica è impegnata in questi caldi giorni estivi a trovare il giusto candidato per la poltrona di presidente della Regione. Il comune denominatore che unisce tutti trasversalmente, da destra a sinistra, è la convinta opinione che l’esperienza Crocetta non sia più da ripetere e per questo da ogni parte si registra una presa di distanza dall’attuale governo.

I primi a lanciare il nome del proprio candidato nella futura mischia elettorale sono stati i rappresentanti del Movimento cinquestelle e la loro tempestività è stata la molla che ha fatto scattare anche gli altri partiti, preoccupati forse di rimanere indietro, distratti dall’opportunità di ricorrere o meno alle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione.

Art.1-Mdp e Si insieme hanno optato per “un percorso unitario per la ‘Sinistra siciliana’ per affrontare le regionali del 5 novembre”. La decisione è stata presa nel corso di un vertice svoltosi ieri ad Enna. Al centro del confronto, il programma da presentare, che verterà tra le altre cose sulla disoccupazione giovanile e la desertificazione produttiva, la buona sanità, la tutela dei beni comuni e la tutela dei beni culturali.

Ma soprattutto la discontinuità con l’attuale governo Crocetta. “Preso atto della sintonia tra le due forze, fondata sulla condivisione di un impegno programmatico chiaro che porti fuori dal guado l’Isola in assoluta discontinuità con l’esperienza del governo Crocetta e di tutti quei pezzi di imprenditoria e di burocrazia che in maniera torbida ne hanno segnato le scelte affaristiche sulla pelle dei siciliani e delle siciliane”, le delegazioni di Art.1-Mdp e Sinistra Italiana hanno concordato “un percorso unitario che li veda protagonisti di una sfida che guarda al civismo democratico e alle forze sociali e civiche progressiste e di sinistra che vorranno dare il loro contributo, per dar vita ad un progetto forte, credibile e autorevole di radicale cambiamento”. Art.1-Mdp e Sinistra Italiana nei prossimi giorni incontreranno gli altri soggetti politici per cercare di allargare e rendere più forte la propria compagine.

Alternativa popolare prende invece le distanze dall’alleanza di sinistra che gravita attorno al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Non saremo presenti alla riunione convocata dal sindaco Orlando, pur ribadendo stima e apprezzamento per lui - ha detto Dore Misuraca, responsabile nazionale Enti locali e Organizzazione di Alternativa popolare - Abbiamo sostenuto Orlando e il cosiddetto modello Palermo. Ma Palermo non è la Sicilia intera e noi non facciamo parte della coalizione di centro sinistra così come non abbiamo partecipato a un tavolo del centrodestra”. In poche parole Ap non intende aderire a programmi altrui, ma costruire le alleanze sul proprio programma. “Abbiamo un nostro programma - aggiunge Misuraca - sul quale intendiamo costruire una coalizione.
 
Lo ufficializzeremo a Taormina domenica 23 Luglio e su quello misureremo le alleanze e la candidatura alla presidenza per la quale riteniamo di avere energie da spendere al servizio della Sicilia. Dall’adesione al programma vedremo chi vorrà stare con noi”. Di credibile alternativa agli altri partiti parla invece Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento cinquestelle alla Regione. “La burocrazia regionale è diventata potente perché la politica l’ha resa tale per legge – ha detto Cancelleri nel corso di una intervista - Si muove spesso con una logica medievale, per montare pannelli fotovoltaici su un tetto occorrono 26 autorizzazioni diverse, molte della Sovrintendenza ai beni culturali. Se andiamo al governo in molti finiranno negli uffici studi, ci sono molte professionalità da valorizzare e ci siamo già fatti un’idea. Credo fortemente che il nostro progetto possa essere una credibile alternativa per la Regione”. Tuttavia “chi dice che abbiamo già vinto ci danneggia, c’è da lavorare ogni giorno come abbiamo fatto in questi cinque anni. Siamo stati l’unica vera opposizione a Crocetta, abbiamo presentato tre mozioni di sfiducia e portato a galla tutte le magagne a differenza del centrodestra che ha preferito incassare favori sottobanco”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Cancelleri non ha detto di non essere d’accordo, ma ha sottolineato che prima vengono le opere per la rete ferroviaria.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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