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Bilancio Regione, Zingale: "Impugnerò la parifica"
di Raffaella Pessina

Il pg della Corte dei conti aveva chiesto ai giudici di dichiararlo irregolare. Ardizzone: “Approvare il rendiconto entro il 10 agosto”

Tags: Regione Siciliana, Ars, Pino Zingale, Bilancio, Corte Dei Conti



PALERMO - Sono proseguiti ieri pomeriggio i lavori d’Aula sul “Collegato” alla Finanziaria regionale. In apertura di seduta il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha letto in Aula una nota giunta dalla Procura generale della Corte dei Conti per la Regione siciliana, con cui si esplicita l’intenzione di impugnare la parifica del Rendiconto regionale 2016, cui le Sezioni riunite avevano dato un controverso via libera lo scorso 19 luglio. Anche allora il procuratore generale Pino Zingale aveva insistito perché i magistrati contabili dichiarassero irregolare il documento finanziario, così come sollecitato dieci giorni prima durante la seduta del 30 giugno. Alla fine dello scorso mese furono dati dieci giorni di tempo all’Amministrazione guidata da Rosario Crocetta per correggere il testo, sospendendo il giudizio.

“È un motivo in più - ha detto Ardizzone ai deputati presenti in Aula - per approvare diligentemente il Rendiconto la prossima settimana e comunque entro il 10 agosto”. Con l’approvazione del nuovo rendiconto da parte dell’Assemblea, infatti, si arresterebbe il procedimento in sede giurisdizionale, così come evidenziato dallo stesso Zingale nella già citata nota.

Intanto l’Ars cerca di accelerare sull’approvazione del “Collegato” alla legge di Stabilità dopo l’improvvisa approvazione in velocità, martedì sera, di una serie di articoli: dalle tecnologie digitali all’Ufficio stampa regionale, passando per le borse di studio e per le aree industriali. In precedenza, molte erano state le sollecitazioni del presidente Ardizzone, che si era visto costretto a sospendere i lavori per mancanza del numero legale.

Tra le norme approvate, vi sono quella sui Consorzi universitari, che promuove e sostiene l’offerta formativa universitaria decentrata a integrazione di quella proposta negli Atenei centrali, attraverso la revisione delle modalità di programmazione e finanziamento dei corsi di laurea, la ridefinizione della governance e dei controlli nei Consorzi stesi. Approvate anche le disposizioni per l’accelerazione e lo sblocco dei procedimenti relativi all’assegnazione e alla vendita dei beni immobili delle Aree di sviluppo industriale. Via libera, inoltre, all’articolo 13 su “Iniziative per la diffusione delle tecnologie digitali nelle aree Snai”, al fine di favorire la diffusione delle tecnologie digitali nelle cinque aree interne della Sicilia appartenenti al sistema Snai, dove l’assessorato regionale per l’Economia finanzierà interventi finalizzati all’attivazione di progetti di formazione per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Approvata, poi, la riforma del sistema dei controlli degli Enti regionali e le norme per la razionalizzazione della spesa degli Enti, i contributi per lo sviluppo e l’occupazione nei settori strategici della microelettronica e delle biotecnologie. Reintrodotto l’Ufficio stampa della Regione, cassato da Rosario Crocetta quasi subito dopo il suo insediamento, cinque anni fa: saranno venti i giornalisti, il 50% dei quali individuati dal vecchio Ufficio stampa, poiché devono avere maturato almeno tre anni di esperienza in Regione negli ultimi otto. Un successivo decreto stabilirà le modalità di reclutamento degli altri, che comunque dovranno avere 10 anni di iscrizione all’albo. È autorizzata, per l’esercizio finanziario 2017, la spesa di 350.000 euro e, a decorrere dal 2018, la spesa annua di 650.000 euro. Sì, in aggiunta, all’articolo 15 “Implementazione dei canali di comunicazione multimediale”, che punta a garantire, in coerenza con i principi indicati dal Piano di azione dell’Unione europea per l’e-Government 2016-2020, un’efficace azione di comunicazione delle iniziative volte allo sviluppo del turismo e dell’occupazione nel settore turistico, attraverso il portale internet della Regione siciliana e l’utilizzo dei diversi canali di comunicazione multimediale; approvato l’articolo 20 sulle borse di studio per area non medica: biologi, farmacisti e fisico-chimici, con un contributo annuo pari a 200.000 euro. Esenzione ticket per minori affidati dall’autorità giudiziaria e anche alla Biobanca del Mediterraneo. Nonché alle norme in materia di beni confiscati alle criminalità organizzate: al fine di “non disperdere il patrimonio delle prestazioni sanitarie in Sicilia”, la Regione è autorizzata all’acquisizione dei beni immobili di proprietà dello Stato, gravati da debiti, nel comune di Bagheria, sede delle strutture sanitarie, ospedaliere, di medicina nucleare e di diagnostica per immagini e radioterapia: il riferimento è all’ex impero sanitario di Michele Aiello ritenuto prestanome di Bernardo Provenzano e da tempo confiscato.

Ieri pomeriggio l’Aula ha ripreso la discussione partendo dall’articolo 19 della legge, che riguarda gli investimenti sulle infrastrutture e in particolare il rapporto con Rfi e con Trenitalia. L’articolo è stato approvato. Infine, la Commissione per il regolamento ha approvato la bozza del nuovo Regolamento interno dell’Ars che dovrà adeguare la composizione del prossimo Parlamento, che sarà eletto il 5 novembre. Lo stesso testo contiene l’abolizione del voto segreto in Aula, che rimarrebbe solo in alcuni casi, adeguando l’Assemblea di Sala d’Ercole al Parlamento nazionale e impedendo che sia strumentalmente utilizzato solo per paralizzare i lavori d’Aula.

Articolo pubblicato il 27 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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