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Turisti in Sicilia: 4 volte meno che in Veneto
di Michele Giuliano

Rapporto sul turismo 2017 realizzato da Unicredit e Touring Club italiano: la nostra Isola solo nona per numero di pernottamenti. Venezia fa da traino alla sua regione: 63 mln di presenze. Palermo, Catania, Siracusa & Co. ne hanno contate 14,5 milioni nel 2016

Tags: Turismo, Sicilia



PALERMO - Altro che campanella d'allarme. mentre tutti continuano a raccontare di un trend in ascesa per il turismo siciliano, spesso i numeri arrivano pronti a smentirli. In questo caso è il dettagliato “Rapporto sul turismo 2017” realizzato come ogni anno da Unicredit e Touring club italiano che mette a nudo, punto per punto, forza e debolezza di un settore che essenzialmente si presenta a due velocità. E indovinate qual è la velocità della Sicilia? Ovviamente quella più bassa e viene anche spiegato statisticamente il perchè. Anzitutto un numero su tutti è impietoso: il Veneto, con oltre 63 milioni di presenze registrate nell'arco del 2016, è la regione più turistica d’Italia; questo vuol dire quattro volte le presenze che invece si sono registrate in Sicilia, che si è fermata a 14 milioni e mezzo.

In pratica l'Isola, pur essendo territorialmente tra le regioni più ricche di siti naturalistici e monumenti in Italia, si piazza soltanto al 9° posto per numero di presenze. Non solo: anche a livello infrastrutturale la Sicilia ha perso, non partendo già in pole position.
 
Dall'analisi di Touring club e Unicredit emerge infatti che ha perso nel 2016, rispetto all'anno precedente, l'1,6% di posti letto che sono scesi a 193 mila, addirittura 12° regione in Italia; gli esercizi ricettivi sono poco meno di 6 mila, e ci sono ben 8 regioni che ne hanno di più dell'Isola.

Che sia una Sicilia mediocre lo conferma anche il fatto che economicamente non riesce a trarre profitto da questa miniera che potrebbe essere il turismo: è infatti al 9° posto anche per profitti in alloggi e ristorazione (dati riferiti questa volta al 2014) che si ferma a 1,2 miliardi di euro.

Unico dato positivo, che conferma anche il trend di altri istituti statistici, è che la quota degli stranieri in visita in Sicilia è in costante aumento: la loro spesa è salita a 1,6 miliardi di euro, 7° posti in Italia. In questo rapporto sono stati tenuti in considerazione anche altri fattori, come ad esempio il veicolo dei social network: vale a dire i “mi piace” nella pagina facebook ufficiale dei vari assessorati regionali.

Ebbene, la Sicilia ha un secondo posto ma in questo caso nettamente surclassata dalla Toscana che di “like” ne ha oltre mezzo milione, contro i 300 mila siciliani. Per quanto riguarda i follower su instagram la Sicilia perde terreno con 19 mila utenti, 8° posto in Italia e con la Toscana ancora a primeggiare.

Il turismo in Italia sta vivendo un momento felice: stiamo raccogliendo i risultati della visibilità internazionale di EXPO e siamo agevolati dalla situazione nel Mediterraneo che penalizza la sponda Sud. Quest’ultimo, però, ci auguriamo possa essere uno scenario geopolitico transitorio - afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano -. Occorre seguire quindi una via italiana al turismo che valorizzi i nostri attrattori, tradizionali e nuovi, e consolidi nel tempo i positivi risultati di questi anni anche in un contesto competitivo diverso dal quello attuale”.

Tra i principali trend che emergono dal Rapporto sul Turismo 2017 si rileva infatti come da qualche anno la crisi del Mediterraneo stia mettendo a rischio la sua attrattività complessiva enfatizzando un senso di scarsa sicurezza e penalizzando turisticamente alcune aree a favore di altre: nel 2016 la Francia ha subito un calo di arrivi internazionali, l’Egitto ha perso oltre il 40% dei flussi mentre la Turchia quasi il 30%.

Articolo pubblicato il 27 luglio 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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