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Boeri affossa ipotesi riscatto laurea gratuito
di Redazione

Il presidente Inps: “Solo per Millennials creerebbe una sperequazione”

Tags: Università, Riscatto, Laurea, Lavoro, Tito Boeri, Inps



ROMA - Il riscatto gratuito della laurea? Idea condivisibile ma meglio sarebbe puntare tutte le risorse sulla decontribuzione per i giovani. Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, il quale peraltro fa notare come il riscatto degli anni dell’Università se fosse ipotizzato solo per i Millennials porterebbe ad una nuova discriminazione nei confronti della generazione nata negli anni settanta.
L’idea di rendere gratuito il riscatto della laurea è “condivisibile dal punto di vista dello spirito” perchè “si farebbe qualcosa a favore delle nuove generazioni”, ha detto Boeri a margine di un’audizione in Senato ul regime pensionistico degli italiani all’estero
. Ma “più efficace” sarebbe usare “tutte le risorse disponibili per misure di decontribuzione, di defiscalizzazione dei contributi versati dai giovani, in modo da facilitare il lavoro dei giovani, il loro ingresso nel mercato del lavoro. Questa sarebbe la vera soluzione dei loro problemi piuttosto che dare questo beneficio in conto capitale molto sostanzioso”.

“Io penso che invece la cosa più semplice è fare una forte decontribuzione, defiscalizzare i contributi per chi inizia a lavorare al di sotto dei 35 anni per un certo numero di anni - ha spiegato - ci sono varie proposte allo studio: è un’operazione che sarebbe di grande aiuto per facilitare l’ingresso al lavoro e dare base previdenziale e redistribuzione tra chi ha avuto di più e chi rischia di avere un futuro difficile. La cosa fondamentale è che sia una misura strutturale”, ha sottolineato.
Per Boeri invece si sta parlando “di tutto tranne che di misure per i giovani” mentre “abbiamo una fase due del confronto tra governo e sindacati che doveva essere sui giovani”.

Il presidente Inps ha affermato che un problema che ci sarebbe sul riscatto della laurea è che “non sono state ancora fatte valutazioni approfondite del costo di questa operazione però se, come si dice, lo facciamo solo per i Millennials poi ci sarebbero le generazioni precedenti, passate al contributivo, per esempio in nati negli anni Settanta, quindi si rischierebbe di creare delle disparità di trattamento”.

Boeri è intervenuto anche sulla questione relativa al ricongiungimento dei migrati in relazione alla quale circola una notizia falsa in merito alla possibilità di percepire un assegno sociale. “Approfitto per smentire qui una notizia falsa che circola in rete - ha detto - secondo la quale ad un lavoratore migrante basterebbe chiedere la ricongiunzione famigliare di un parente con più di 65 anni e 7 mesi perché quest’ultimo possa godere dell’assegno sociale appena arrivato in Italia. Non è così. Per poter percepire questa prestazione sono necessari almeno 10 anni continuativi di residenza nel nostro paese”.

Articolo pubblicato il 03 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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