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Ars, l’ira di Ardizzone: “Ostaggio degli assenti”
di Raffaella Pessina

Figli d’Ercole irresponsabili: lavori interrotti, manca il numero legale. L’Aula è stata rinviata a martedì della prossima settimana

Tags: Ars, Assenteismo, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Assemblea regionale siciliana ostaggio degli assenteisti. Ieri mattina, terzo giorno di lavori d’Aula a Palazzo dei Normanni del mese di agosto, i pochi deputati presenti hanno lavorato sugli articoli del rendiconto interno dell’Ars. Ma subito si è compreso che anche in quella giornata non si sarebbe cavato un ragno dal buco, nonostante i numerosi punti all’ordine del giorno.
I lavori nella mattinata si sono subito interrotti alla richiesta del deputato Giovanni Greco (Mpa) della verifica del numero legale. Erano presenti infatti solo 31 deputati al momento del voto alla modifica del regolamento interno che prevede l’abolizione del voto segreto ai disegni di legge. Ce ne sarebbero voluti almeno 46.
La maggioranza continuamente assente, fa regolarmente mancare i numeri in Aula nonostante i continui appelli del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone alla responsabilità “affinché si approvino almeno il rendiconto e la modifica del regolamento prima della fine della legislatura”.

È ormai come se la legislatura per alcuni deputati si fosse conclusa. Ma si continua tra assenze e paralisi legislativa. Dopo un primo rinvio ieri l’Aula è riuscita ad approvare il rendiconto interno 2016. Il deputato Questore Nino Oddo ne ha illustrato il contenuto evidenziando i risparmi realizzati nel corso della legislatura. “Le cifre – ha detto Oddo - confermano una politica di rigore condotta nel corso dei cinque anni dal collegio.

In totale dal 2013 al 2017 i tagli complessivi ammontano a 77,8 milioni di euro, dei quali 14,2 riconducibili ai costi della politica e 53,3 ai tagli degli stipendi dei dipendenti. Alla riduzione delle spese vanno aggiunte l’introduzione di norme di trasparenza che rendono decifrabile da tutti la gestione dell’Ars”. Questi i dati contenuti nel documento: nel 2016 la spesa complessiva, al netto delle partite di giro, è stata di 142 milioni 153.966 euro.

Nel 2015 il dato registrato era stato di 139 milioni 840.656 euro. L’incremento in un anno è stato dell’1,65%.  Le entrate finali complessive sono state pari a 164 milioni 610.107 euro. Nel 2016, in particolare, si è registrata una decurtazione dei trasferimenti della Regione all’Assemblea pari a 3 milioni di euro. 143 milioni i fondi della dotazione annuale ottenuti dalla Regione contro i 146 milioni dello scorso anno. Dopo questa approvazione in Aula non si è più riusciti ad andare avanti e nel pomeriggio, alla seconda richiesta di verifica, sono stati solo 39 i presenti. Sensibilmente deluso il presidente Ardizzone che ha sottolineato come si tratti di “un obbligo morale approvare questi due disegni di legge, in particolare la modifica del regolamento è un importante passaggio che riguarda le nostre istituzioni, non posso mediare su questo”.

Ardizzone nel corso della cerimonia del Ventaglio aveva segnalato una sorta di “ricatto” adottato da diversi deputati che fanno mancare la presenza qualora non vengano presi in esame i loro emendamenti.  Non erano presenti in aula, tra gli altri, né il presidente della Regione Rosario Crocetta né il capogruppo del Pd Alice Anselmo. Nel pomeriggio la musica non è cambiata. A questo punto il Presidente Ardizzone è sbottato: “Siamo ostaggio degli assenti e questo non è più possibile. Sulle modifiche al regolamento non dovrebbe esserci maggioranza o opposizione – ha detto Ardizzone - Al momento del nostro insediamento abbiamo giurato fedeltà non al nostro partito, ma alla Repubblica e allo Statuto”. Al terzo tentativo non è rimasto che rassegnarsi e fissare la prossima riunione per martedì della prossima settimana alle 12. “Noto con dispiacere l’assenza del governatore Crocetta - ha voluto sottolineare Ardizzone - egli dovrebbe essere il primo interlocutore della maggioranza. Ringrazio tutti i presenti - ha poi aggiunto - e mi auguro la presenza in Aula del governatore”. L’Ars così si sta trascinando stancamente verso le prossime elezioni, lasciando il cittadino nella convinzione che in questa legislatura difficilmente si riuscirà a legiferare utilmente per la Sicilia e soprattutto alimentando negli elettori la disaffezione nei confronti della politica.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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