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Quotidiano di Sicilia

Centrodestra ambisce a diventare l'anti-M5s
di Raffaella Pessina

Colannino (Pd): “Al lavoro” ma manca ancora un nome per le regionali. Forza Italia accelera: oggi previsto pranzo ad Arcore

Tags: Ars, Elezioni, Sicilia



PALERMO - I partiti del centrodestra si riorganizzano e si propongono come la vera alternativa al Movimento Cinquestelle che, con Giancarlo Cancelleri punta dritto alla poltrona di presidente della Regione. Segna il passo invece il Pd che a parte i proclami, non ha ancora messo sul tavolo il nome del proprio candidato presidente alle regionali del prossimo 5 novembre.

Sulla necessità di trovare un nome interviene il deputato del Pd Matteo Colannino: “Le elezioni che si svolgeranno a novembre in Sicilia sono cruciali per il futuro dell’Isola, meno per l’Italia. Bisogna offrire ai siciliani un’importante alternativa al disastro che produrrebbe l’ascesa del Movimento Cinque stelle al vertice della regione. Per farlo ci vogliono un candidato, una coalizione e un programma credibili”. Colannino però ha assicurato che “Il Pd è già al lavoro per fare questo”.

Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, dipinge la situazione politica siciliana immersa in un contesto nazionale. “Il 5 novembre si vota in Sicilia per eleggere il Presidente della Regione e i membri dell’Assemblea Regionale – dice Parisi -  Il Movimento  Cinque Stelle ha un suo candidato, già lanciato da settimane, da ieri in tour elettorale con Di Maio e Di Battista. Si chiama Giancarlo Cancelleri. Il Centro Sinistra è devastato da una gestione Crocetta che ha portato il Governo Regionale al punto più basso della sua storia. Non ha ancora un candidato. Solo il Centro Destra oggi può evitare di consegnare la Sicilia al Movimento 5 Stelle –prosegue Parisi - Altri cinque anni di mal governo rischiano di produrre nell’Isola dei danni irreparabili. Se il M5S vince in Sicilia mette le basi per un successo alle elezioni politiche nazionali. Se, al contrario, il Centro Destra ferma il M5S in Sicilia, salva la Sicilia dal disastro e crea le migliori condizioni per un successo alle politiche del 2018”.

Ma Parisi avverte: “Non basta vincere le elezioni con qualche formula elettorale, bisognerà poi governare in uno dei momenti più difficili della nostra storia. E non si governa il Paese facendo la somma delle percentuali dei partiti, cercando di riportare nel centro destra quei “pacchetti di  voti” che in questi anni sono stati al servizio di Renzi e di Crocetta in Sicilia. Forza Italia annunci l’appoggio a Nello Musumeci”.

Un appello all’unità è stato lanciato dal movimento Indipendentista Mpa: Roberto Di Mauro, capogruppo di MpA all’Assemblea regionale Siciliana. “Gianfranco Miccichè in questi mesi non si è risparmiato nel cercare di comporre un programma di governo e una squadra di uomini e donne che dovranno assicurare l’alternanza e contrastare l’antipolitica – ha detto Di Mauro - È un impegno che abbiamo condiviso e che intendiamo condividere ancora. Per questo speriamo di poter riprendere a parlarne presto, meglio quando il solleone si sarà placato, attorno ad un tavolo, per parlare di idee e obiettivi, senza escludere alcuno, purché animati da prudenza e buona volontà. Senza pregiudiziali se non quelle della intransigenza sull’ Amministrazione onesta ed efficiente e senza cronometri in mano. Ci sentiamo più che mai patrioti: la nostra patria è la Sicilia.

Per fare il punto della situazione oggi alle 10, il presidente della Commissioni Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini, terrà una conferenza stampa a Scicli (Ragusa). L’ex presidente della Camera dei deputati incontrerà i giornalisti a Palazzo Busacca.
Parteciperanno all’incontro il coordinatore nazionale dei Centristi per l’Europa, Gianpiero D’Alia; il capogruppo dei Centristi all’Assemblea regionale siciliana, Marco Forzese e il deputato regionale Orazio Ragusa.
 
Nei giorni scorsi Lorenzo Cesa dell’Udc aveva mostrato parere favorevole a una alleanza di larghe intese: “Apprezzo molto le parole di Nello Musumeci quando auspica un’alleanza larga di centrodestra per riconquistare la Regione Sicilia. In questa fase politica è importante mettere da parte i veti e costruire in maniera responsabile l’unica un’area politica che possa garantire il rilancio dell’isola”. Che però aggiunge “Mettere paletti e sollevare polemiche inutili potrebbe avere come conseguenza quella di favorire il Movimento Cinque Stelle, una forza populista e inesperta che in Sicilia potrebbe fare un disastro. O quel Partito Democratico che nella Regione Sicilia sembra avere poche idee e confuse” E conclude: “L’unità del centrodestra riparta proprio dalle prossime elezioni regionali, un laboratorio per le politiche e l’unica speranza per una terra che ha bisogno di un riscatto urgente”. Infine un appello all’unità nel centrodestra è stato lanciato da Salvatore Cicu, europarlamentare di Forza Italia, eletto nella circoscrizione di Sicilia e Sardegna: “I siciliani meritano un presidente e una giunta regionale che sappiano ben governare per risollevare l’Isola dopo il fallimento di Crocetta e della sinistra. La divisione del centrodestra sarebbe davvero incomprensibile e farebbe precipitare la Sicilia nel baratro dei 5 stelle”.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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