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Quotidiano di Sicilia

Gli italiani usano sempre di più bonifici online e carte di credito
di Redazione

Rapporto 2016 del comitato Pagamenti Italia di Bankitalia: il Belpaese indietro rispetto alla media Ue. Ogni cittadino compie 95 operazioni l’anno senza contante, 298 in Francia

Tags: Bancomat, Carta Di Credito



ROMA - Il Comitato Pagamenti Italia (l’organismo di cooperazione promosso nel 2015 dalla Banca d’Italia con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’industria dei pagamenti italiana di soddisfare le esigenze degli utilizzatori e competere con successo in un mercato sempre più innovativo e integrato) ha presentato di recente il rapporto annuale (relativo all’anno 2016).

Il mercato italiano dei servizi di pagamento si caratterizza per un marcato dinamismo nel comparto dei pagamenti elettronici trainato dai pagamenti via internet (bonifici on line e pagamenti con carte), cresciuti nel 2016 del 13 per cento, e in generale dalle operazioni con carte di pagamento (aumentate del 14 per cento); dinamiche sostenute si registrano anche per gli addebiti diretti (16 per cento). Nel complesso, il numero di pagamenti effettuati con strumenti alternativi al contante è cresciuto dell’8 per cento, confermando la dinamica  degli ultimi anni.

Con l’entrata a regime dell’area unica dei pagamenti in euro (SEPA) si sono poste le basi per ulteriori sviluppi dei pagamenti elettronici, sostenuti in Italia anche dalle attività in corso per l’ammodernamento dei servizi della Pubblica Amministrazione. Rilevano in particolare le iniziative PagoPa e il Sistema pubblico di identità digitale SPID, condotte sotto il coordinamento della Agenzia per l’Italia digitale nel quadro delle previsioni del codice dell’amministrazione digitale.
Il Comitato ha discusso i profili di attenzione e il potenziale contributo dei diversi attori per il pieno successo di tali iniziative.

L’innovazione digitale è un ulteriore driver di trasformazione del mondo dei pagamenti. Il mercato dei servizi di pagamento sta, infatti, registrando forti spinte innovative sostenute sia dalla rapida diffusione di nuove tecnologie che consentono un’offerta in grado di soddisfare nel continuo e con elevata flessibilità le esigenze di trasferimenti monetari, sia dal quadro di regole europee, volto a incentivare l’innovazione e la concorrenza nell’offerta di servizi di pagamento. Tali sviluppi sono il risultato della trasformazione indotta da internet nell’economia, nella finanza e nei comportamenti sociali: più di recente la cd ‘rivoluzione digitale’ è giunta alle soglie della finanza con la nascita delle Fintech – Financial Technology Innovation – che, nell’applicare le innovazioni tecnologiche ai servizi finanziari, favoriscono nuovi modelli di business, nuovi canali e nuovi prodotti, nuove modalità di interazione ma nel contempo evidenziano nuove vulnerabilità, tipicamente nello spazio cyber.

Questi processi aprono prospettive favorevoli al processo di digitalizzazione dei pagamenti, di particolare interesse in Italia dove le operazioni con strumenti alternativi al contante (95 operazioni per abitante) rimangono ancora basse nel confronto internazionale (220 nella media europea).

In questo contesto, il mercato italiano appare ben posizionato nel processo innovativo: dal lato della domanda, per l’elevata diffusione di supporti tecnologici (smartphone e tablet) che, per la semplicità del loro utilizzo e le potenzialità legate alla messaggistica istantanea, rappresentano fattori abilitanti il processo innovativo; dal lato dell’offerta, emergono positivi stimoli per l’industria a ricercare nuovi modelli di business per recuperare margini di redditività, ma si impone un attento presidio dei nuovi profili di rischio.

Articolo pubblicato il 10 agosto 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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