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Quotidiano di Sicilia

Sicilia, tribunale sospende validità delle Regionarie M5S
di Raffaella Pessina

La quinta Sezione civile di Palermo ha accolto il ricorso dell’escluso Giulivi. Beppe Grillo: “La campagna di Cancelleri presidente va avanti”

Tags: Ars, Elezioni, Regione Siciliana, M5s, Giancarlo Cancelleri



PALERMO - Va avanti a suon di colpi di scena la campagna elettorale per le Regionali siciliane. Ieri ha segnato il passo il Movimento cinquestelle, favorito nei sondaggi con il suo candidato Giancarlo Cancelleri (designato dalle Regionarie, le elezioni online che si sono svolte nel luglio scorso).

La quinta Sezione civile del Tribunale di Palermo ne ha sospeso la validità sulla base del ricorso di un militante siciliano, Mauro Giulivi, che era stato escluso dall’organizzazione del movimento perché non avrebbe presentato un documento per confermare la sua candidatura e che ha raccontato la storia sul suo profilo Facebook. L’attivista che ha presentato il ricorso contesta che la richiesta gli era stata avanzata su un testo “che ho chiesto di poter leggere prima di firmare e con un preavviso di appena due ore e mezza, impossibile da rispettare”. Un documento indicato come Codice etico e che contiene clausole contrattuali che il giudice non ha riconosciuto, “poiché non risulta che tale adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta online; al contrario risulta che per le precedenti Comunarie detta adesione è stata richiesta solo all’esito delle primarie”. Giulivi “è stato escluso senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione”, per cui  il provvedimento è motivato perché “deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura”. Così è scattato il provvedimento cautelare emesso dal giudice che ha disposto il rinvio al 18 settembre.

Il candidato presidente Cancelleri non si perde d’animo e prosegue nella sua campagna elettorale, facendo sapere di non volersi arrendere. “Continueremo a parlare con la gente - ha detto Cancelleri -  e a incontrare i territori. Possiamo cambiare tutto con il voto della gente”.

Lo spalleggia il leader del Movimento di Beppe Grillo Luigi di Maio chiedendo la vicinanza della base: “La campagna elettorale per Giancarlo Cancelleri presidente va avanti. Noi ce la metteremo tutta. Stateci vicini, perché sarà molto importante che anche tutte le persone di buona volontà di questa regione ce la mettano tutta per provare a cambiare”.

Cancelleri parte poi al contrattacco, chiedendo agli elettori di andare a votare perché “chi si astiene, in realtà vota per Cuffaro e Lombardo e fa il gioco degli apparati. I nostri voti sono invece liberi e hanno bisogno di essere sostenuti da mani libere”.

Non si sono fatti attendere i commenti degli avversari: Fabrizio Micari, sostenuto dalla coalizione del centro sinistra si augura che tutto venga chiarito e che Cancelleri “possa proseguire regolarmente la sua campagna elettorale: intendiamo vincere sul campo, non certo grazie alla decisione di un Tribunale”.

E non risparmia le sue riflessioni: “Resta il fatto che questa notizia deve far riflettere su quanto avviene all’interno del Movimento 5 stelle: dalla vicenda delle ‘firme false’ a Palermo ai pasticci amministrativi del sindaco Raggi a Roma, al ‘caos’ delle comunarie a Genova, gli esempi di approssimazione e superficialità dei grillini sono davvero troppi”.

Critiche arrivano anche da Simona Vicari di Ap: “Se il tema delle alluvioni non fosse così drammatico verrebbe da dire che la democrazia in versione Cinquestelle fa acqua da tutte le parti”. E aggiunge  “L’atteggiamento di sufficienza, ai limiti dell’arroganza, e di non curanza dei vertici M5S e dello stesso Cancelleri, danno la dimensione di quanto sia finta la loro democrazia”. Di fatto la campagna elettorale prosegue sempre di più seguendo il filone delle polemiche e delle divisioni, senza che si ponga l’accento sui punti programmatici da presentare alle elezioni.

Ieri intanto un altro candidato alla poltrona di governatore della Sicilia ha presentato a Palermo il suo movimento “Rinascimento Siciliano”. Si tratta del critico d’arte Vittorio Sgarbi che in merito alla figura di Cancelleri ha detto: “Credo che un candidato presidente debba essere più di un geometra. Mi pare inquietante che la Sicilia abbia candidati che non abbiano compiuto gli studi”. E di Crocetta Sgarbi ha riferito che non è stato “nemmeno in grado di portare a termine la battaglia contro le pale eoliche che inizialmente aveva fatto con me. Li c’è la mafia”. Sgarbi ha presentato anche il simbolo, di forma circolare che riporta un particolare dell’affresco di Michelangelo nella volta della Cappella Sistina, Dio che dà la vita ad Adamo. Sgarbi ha detto di voler correre da solo, senza alleati: “Io voglio il voto libero che non è né a destra né a sinistra. Manca in Sicilia un combinato centrista che tenga insieme quei voti che non hanno più i partiti.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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