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Avviso 6: si va avanti con la proroga
di Michele Giuliano

La Regione dà l'ok per prolungare le attività della misura “occupabilità” sino al maggio del 2018

Tags: Formazione, Lavoo, Sicilia, Avviso6



PALERMO - Le attività del “Piano straordinario per rafforzare l'occupabilità in Sicilia” possono andare avanti ancora per alcuni mesi.
Con una direttiva l’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha reso nota la possibilità di proseguire le attività dell’Avviso 6 del 2015 oltre la fine dell’anno in corso, ma andranno comunque terminate entro il 30 maggio 2018. Si tratta di 42 soggetti accreditati, tra enti e università, che stanno seguendo i giovani individuati per essere riaccompagnati nel mondo del lavoro e che avranno dunque la necessità di una consulenza assistita.

Il “Piano” prevede diverse azioni da poter optare per il disoccupato: a seguito dell’azione scelta il soggetto ha consultato l’elenco dei soggetti accreditati per lo svolgimento delle attività, e scelto il più congeniale alle proprie esigenze.
Tale scelta è stata inserita a sistema dall’ufficio, e attraverso il sistema informatico i dati sono giunti all’ente preposto, che a questo punto si è messo in contatto con il lavoratore e insieme al soggetto ha predisposto le attività.

Tutte le comunicazioni tra Centro per l’impiego e ente si stanno svolgendo attraverso il sistema Ciapi web, sul quale verranno caricati tutti i dati per la gestione, attuazione e rendicontazione del progetto. Nel caso in cui un lavoratore rinunciasse o rifiutasse di svolgere l’attività scelta senza presentare un giustificativo sarà rimosso dalla misura e decadrà da ogni beneficio.

L’obiettivo di questa misura è quello di aiutare chi, per un motivo o per un altro, si è trovato fuori dal mondo del lavoro, sostenuto dagli ammortizzatori sociali. Un sostegno importante, ma provvisorio. Più importante, quindi, cercare di rientrare in attività prima possibile, trovando un posto di lavoro stabile.

Le attività previste si articolano in diversi filoni: in primis, azioni trasversali, gestite in maniera esclusiva dai Centri per l’impiego, rivolte a tutti i destinatari dell’intervento e mirate alla profilazione del lavoratore e alla definizione del percorso personalizzato di ognuno.
Quindi, azioni specifiche individuate sulla base degli esiti della consulenza orientativa, secondo il percorso personalizzato di reinserimento lavorativo o rafforzamento dell’occupabilità del lavoratore. In particolare, il piano mira alla ricostruzione e all’approfondimento della storia formativa e lavorativa del lavoratore; al rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi di breve durata mirati al completamento della formazione del destinatario, sulla base delle proprie esigenze e in relazione al fabbisogno formativo aziendale e di settore. Nell’ultima fase saranno organizzati tirocini extracurriculari mirati al reinserimento lavorativo, per una durata massima di cinque mesi, accompagnati da un’attività continuativa di tutoraggio.

Per quanto riguarda le misure specifiche relative a orientamento specialistico, percorsi di rafforzamento delle competenze, e tirocini, la dotazione economica complessiva è di 35 milioni di euro, articolata in 3 azioni con finanziamenti suddivisi per singola provincia.
Specificatamente, saranno resi disponibili 3 milioni per l’orientamento specialistico, 10 milioni per il rafforzamento delle competenze e 18 milioni per i tirocini di inserimento all’occupazione. I destinatari delle azioni sono i lavoratori e le lavoratrici che nel 2014 hanno usufruito di sostegno al reddito e che hanno sottoscritto il Patto di Servizio al centro per l’impiego del proprio territorio.

Articolo pubblicato il 19 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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