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Rosario Crocetta parla di etica ma nomina i clientes
di Raffaella Pessina e Patrizia Penna

Il presidente si difende dagli attacchi: “Obbligatorio farlo, dobbiamo governare”. Poltrone ai fedelissimi del Megafono e 80 € in più ai forestali

Tags: Rosario Crocetta



PALERMO - Al peggio non c’è fine:  può sintetizzarsi così questo ultimo scorcio di legislatura che ha visto il consueto, indegno valzer delle nomie dell’ultima ora.

Tra le tante, c’è quella di Massimo Finocchiaro, fund raiser del Megafono che guida l’Ast. Poi Gaetano Montalbano, altro dirigente del Megafono, alla guida della Seus.

Daniela Virgilio (parte attiva nel progetto #RiparteSicilia), è stata nominata nel Cds dell’Aeroporto di Trapani; Maria Elena Volpes è stata nominata dirigente dei Beni culturali e ad interim soprintendente di Palermo.

Dopo aver ripristinato insieme ai soci il Consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia (prima vi era l’amministratore unico), ha scelto il nuovi consiglieri. Presidente è Sergio Gelardi, al posto di Antonio Fiumefreddo. Gli altri due consiglieri sono due dirigenti regionali: Giuseppe Amato e Antonina Buonisi.

Su di lui si è abbattuta una vera e propria bufera politica
che tuttavia non lo ha fatto desistere dal siglare una intesa con i sindacati per l’aumento di 80 euro mensili ai 22mila forestali siciliani.

Alle critiche il governatore ha risposto ieri dicendo che le nomine sono obbligatorie: “Queste non sono nomine clientelari come dice Musumeci perché sono obbligatorie. Noi dobbiamo governare”.

Crocetta ha presentato a Messina il neo assessore regionale ai Beni Culturali Aurora Notarianni
. “Nel caso dell’assessore – ha detto  Crocetta - mi sembra scontata la nomina, ma anche le altre. All’Irfis abbiamo nominato un professore di Catania e un colonnello della Finanza. Queste sono nomine clientelari? Le nomine clientelari sono quando si piazzano esponenti della politica a dirigere le partecipate. Oppure noi dovremmo avere ad esempio per due mesi riscossione Sicilia senza guida così nel momento in cui si dimette l’amministratore portiamo la società a fallimento? Poi ci sono atti importanti e obbligatori, nell’amministrazione pubblica non esiste vacatio’’, rispondendo così al presidente dell’Ars. Della Notarianni ha detto che forse si poteva nominare prima, e annuncia che si candiderà insieme a lui nella lista del Megafono.

A Messina Crocetta ha voluto anche parlare di etica
: “L’etica nella politica la dobbiamo trovare nei partiti con l’autodisciplina, non dobbiamo demandare questo a forze esterne’’, commentando l’azione di Ardizzone che ha chiesto alla commissione Antimafia nazionale di controllare alcune candidature.

“Devono essere i partiti – ha proseguito Crocetta - nel candidare uomini e donne ad individuare il loro spessore etico. Il lavoro che dovrebbe fare la commissione antimafia sarebbe troppo lungo, per intenderci ci sono 20 liste con almeno 70 candidati per ogni lista: dovrebbero perdere mesi. Comunque l’appello di Ardizzone come principio è da me condiviso, ma l’appello deve essere fatto soprattutto ai partiti”.

Ancora una volta, si assiste a una guerra tra i partiti per conquistare i voti sufficienti per governare, accusandosi reciprocamente di azioni non corrette o di utilizzare le proprie posizioni per fare campagna elettorale, come nel caso delle nomine operate dal Presidente della Regione Rosario Crocetta.

Ma di programmi  da attuare per risollevare concretamente la Sicilia non se ne fa gran parola. E manca poco più di un mese alle elezioni.

Articolo pubblicato il 21 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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