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Catania - Terme di Acireale, si tratta con i creditori
di Desirée Miranda

Il sindaco Barbagallo e il commissario Oliva fanno il punto della situazione. “Obiettivo bando internazionale”.

Tags: Terme Di Acireale



ACIREALE - “Stiamo approntando i bilanci relativi agli anni 2014/2015 e 2016 e andando avanti con l’accordo transattivo con i creditori per quanto riguarda l’hotel e il centro polifunzionale”. Parla così Nino Oliva, uno dei tre commissari straordinari che hanno il compito di liquidare le terme di Acireale.

Dopo Sciacca, è il turno di applicare ad Acireale la legge regionale speciale del settembre 2016, che permette alla Regione di acquistare il bene da una sua società, in modo che l’intero complesso termale non venga smembrato. La vicenda è lunga e complicata e dopo una serie di commissari che si sono succeduti sono al comando Nino Oliva, Vincenza Mascali e Francesco Petralia.
Nominati a febbraio, ma in carica da marzo, dovrebbero gestire la cosa almeno fino al dicembre 2018, ma considerando le prossime elezioni regionali è un’incognita sia la loro permanenza che, soprattutto, il progetto per le terme di Acireale.

“L’obiettivo è di fare un bando internazionale per l’intero complesso che comprende la struttura termale, l’hotel e il centro polifunzionale. Non vogliamo sminuire il patrimonio al fine di allettare maggiormente il privato chevolesse proporsi per la gestione”, spiega Oliva.

Il problema però è annoso, ingarbugliato e gravoso economicamente.
Se da una parte ci sono problemi di bilancio per la struttura termale, direttamente in capo alla Regione siciliana, per cui finalmente sembra esserci una via d’uscita, diversa è la questione dell’hotel e del centro polifunzionale su cui pesa una procedura esecutiva.

Se quindi ci sono buone notizie per il centro termale - “i bilanci dovrebbero essere chiusi entro la fine dell’anno”, annuncia Oliva - servirà più tempo per tutto il resto. “Abbiamo già incontrato i creditori e siamo in uno stato avanzato della procedura. Se tutto va bene – spiega ancora Oliva – dovremmo riuscire a chiudere la partita in 6 o 7 mesi”, conclude.

Notizie che fanno piacere ai cittadini riunti nel Forum permanente Terme di Acireale, che però lamentano problemi di comunicazione, al contrario del passato. “Sappiamo che è una partita regionale e che dei professionisti stanno lavorando, ma comunque coinvolge tutta la città e siamo spiazzati dalla mancanza di informazioni”, afferma Rosario Faraci ideatore e promotore del Forum.

“Con la legge 30 del 29/09/2016, fortemente voluta dal deputato acese Nicola D’Agostino, finalmente qualcosa è cambiato e la Regione può accendere un mutuo per acquistare gli immobili delle Terme di Acireale e di Sciacca - afferma il primo cittadino di Acireale Roberto Barbagallo -. Di fatto le Terme non sono state ancora acquistate perché è in corso una procedura esecutiva da parte dei creditori. Ma quest’ultima si sta sbloccando e l’ufficio tecnico regionale sta effettuando la valutazione del patrimonio.
 
Successivamente si passerà all’acquisizione delle Terme Santa Venera Spa. Una volta acquisiti, gli immobili passeranno al Comune di Acireale che, grazie alle nuove norme, potrà affidarne la gestione, con apposito bando, al privato miglior offerente. Finalmente dopo anni i commissari liquidatori hanno già contattato i creditori per trovare una soluzione”, conclude.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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