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Giancarlo Cancelleri: "In Sicilia il voto vale doppio"
di Raffaella Pessina

Duplice fronte di lotta politica per i grillini che puntano anche a Palazzo Chigi. Intanto l’Antimafia chiede i carichi pendenti dei candidati

Tags: Giancarlo Cancelleri, M5s, Antimafia



ROMA - Il dibattito sulla legge elettorale nazionale infiamma gli animi dei politici soprattutto quello di Giancarlo Cancelleri, candidato presidente in Sicilia del Movimento Cinquestelle. “A Roma siamo in piena emergenza democratica -  ha scritto su Facebook - I partiti, quelli che qui riempiono le liste di impresentabili, lì (a Roma) stanno facendo passare senza alcuna discussione una legge elettorale scritta a tavolino da due o tre capi di partito. Uno schifo. È una legge - aggiunge Cancelleri - che sovverte la volontà popolare perché hanno paura che i cittadini scelgano il Movimento 5 Stelle”. Ieri infatti il governo nazionale ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale. A chiederla è stata la ministra ai Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. La richiesta è stata accolta dai fischi e dalle proteste delle opposizioni.

La riunione del Consiglio dei ministri è durata neanche mezz’ora ed è stato dato il via libera alla fiducia. Il candidato dei Grillini si è anche detto convinto dell’importanza del risultato del voto regionale per le elezioni nazionali del prossimo anno. “La Sicilia sta giocando un ruolo fondamentale in tutto questo – spiega Cancelleri - È a causa di quello che sta accadendo qui (in Sicilia) che hanno deciso di accelerare come forsennati. Sanno che la nostra probabile vittoria in Sicilia, ci lancerebbe verso la vittoria alle politiche. E si stanno già preoccupando di come attutire il colpo. Alla faccia dei sondaggi che loro commissionano e pagano, ma a cui non credono”.

Il Movimento di Beppe Grillo, soprattutto nella nostra regione, ha cominciato “in sordina” alle regionali del 2012, conquistando comunque una posizione di tutto il rispetto, con 15 deputati seduti a Palazzo dei Normanni, perdendone solo uno subito. Gli altri partiti in un primo tempo, avevano sottovalutato il fenomeno di un partito che è andato avanti per una legislatura intera senza fare accordi con nessuno e facendo sempre più breccia nel cuore degli elettori. Di questo ne è convinto Cancelleri che nel corso del suo tour elettorale non smette mai di ripetere quanto sia importante il voto degli elettori, “Questa gente che campa da anni sulle vostre spalle – dice il candidato Cinquestelle dai palchi nelle piazze -  ha come unico obbiettivo il mantenimento delle poltrone e tenervi il più lontano possibile dai luoghi dove si prendono le decisioni. Con il Movimento 5 Stelle al governo voi sarete gli artefici del vostro destino”. E aggiunge che “Oggi più che mai, davanti all’arroganza di chi governa, il voto del 5 novembre diventa fondamentale, anche perché quello che voi deciderete traccerà il solco per tutti i nostri connazionali. Ricordate che noi siamo gli unici e i soli ad avere un programma per il futuro della Sicilia (lavoro, sanità e trasporti sono le priorità).

Non ci stanno gli avversari e cercano di contrastare tutta questa propaganda dei grillini. Lo fa Pippo Zappulla di Articolo uno – Mdp che ha protestato contro un cartello di propaganda elettorale del Movimento Cinquestelle proprio all’ingresso della cittadina.

“È un atto di inaudita gravità da parte dell’amministrazione comunale di Augusta, che denota una concezione padronale e antidemocratica delle istituzioni e degli organi che le rappresentano”. Zappulla ha chiesto alla prefettura di Siracusa di intervenire.
Intanto, nell'ambito del monitoraggio dell'Antimafia sulle liste dei candidati in vista delle regionali in Sicilia del 5 novembre, in due comuni sciolti per mafia e nel municipio di Ostia, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi ha annunciato ieri, chiudendo la seduta, la richiesta della Commissione, rivolta alla procura nazionale antimafia, di informazioni relative ai certificati dei carichi pendenti dei candidati. Una lettera per conoscenza verrà inviata anche al Csm.

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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