Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Imprese, 70 milioni di euro per innovare
di Rosario Battiato

Si chiude domani il periodo utile per la presentazione dei progetti del bando di attuazione dell’Asse 3 del Fesr 2014-2020. Tutte le regole nell’avviso: investimenti compresi tra 250 mila euro e 4 milioni di euro

Tags: Innovazione, Imprese



PALERMO – Si chiuderà domani la finestra utile per presentare domanda per il bando di attuazione dell’Asse 3 Azione 3.1.1_02 del Po Fesr Sicilia 2014/2020 che mette a disposizione 70 milioni di euro a fondo perduto per aziende (singole o associate in Ats o Ati a prescindere dalla classe dimensionale di appartenenza, ad eccezione di distretti e reti di imprese) che vogliono investire nello sviluppo tecnologico.

Tra gli obiettivi principali, secondo quanto riportato sull’avviso pubblicato sul sito portale della Regione, ci sono “il sostegno alla creazione e all’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi mediante la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale, sulla base di una procedura valutativa a sportello”. Un’azione che servirà per sostenere l’“upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali” e promuovere “forme di collaborazione duratura e strutturata tra gruppi di imprese organizzate su base territoriale, settoriale e di filiera”.

Nella scelta dei progetti si darà priorità a quei modelli di “business che comportino un minore impatto ambientale o che siano caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale”.

Tra i requisiti richiesti si prevede il possesso della capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare che dovrà essere comprovata nella misura stabilita del 55%, nel caso di piccole imprese, o del 65% in presenza di piccole e medie imprese.
I progetti di investimento ammissibili, tra le altre cose, potranno riguardare diversi aspetti: la riduzione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi; il supporto relativo all’adozione delle tecnologie chiave abilitanti nei processi produttivi; l’ampliamento della gamma di prodotti e servizi offerti focalizzandosi su quelli meno esposti alla concorrenza internazionale; l’adozione di nuovi modelli di produzione o innovativi; l’orientamento della produzione verso segmenti di più alta qualità; l’attivazione di relazioni stabili con altre aziende; il miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti e il miglioramento della sicurezza delle impresa.

Le spese materiali ammissibili comprendono: terreni (importo non superiore al 10% della spesa totale ammissibile e soltanto se strettamente connesse alla finalità dell’intervento); opere murarie; impianti; macchinari e attrezzature. Le spese per investimenti immateriali riguardano, invece, brevetti, licenze, know how e altre forme di proprietà intellettuale, servizi di consulenza. La forbice del costo totale ammissibile del progetto è compresa tra 250 mila euro e 4 milioni di euro.

Gli aiuti sono concessi nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima pari al 45% della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione in presenza di piccole e microimprese. In presenza di medie imprese la misura massima di contribuzione sarà del 35%. Il contributo non sarà cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari.
Tutti i dettagli per partecipare si trovano negli allegati all’Avviso che si trovano online sul sito della Regione, oppure è possibile rivolgersi al servizio “insediamenti produttivi” del dipartimento Attività produttive della Regione siciliana.

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus