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Quotidiano di Sicilia

Lombardo ter, la Giunta per realizzare le riforme
di Raffaella Pessina

Con l’economista Mario Centorrino e il superburocrate Pier Carmelo Russo. I lealisti denunciano un esperimento politico per tutto il Paese

Tags: Raffaele Lombardo, Mario Centorrino, Pier Carmelo Russo, Salvino Caputo, Giulia Adamo, Rudi Maira



PALERMO - Il quadro politico della Regione ormai è stato chiarito con le nomine dei nuovi assessori e la fuoriuscita dei due rappresentanti del Pdl “lealista” dalla Giunta (Nino Beninati e Mario Milone). Ora il Presidente della Regione Lombardo in Aula avrà bisogno dei voti del Pd per andare avanti con il suo programma di riforme. Per questo è entrato a far parte della giunta di governo Mario Centorrino, economista siciliano vicino al centrosinistra, docente dell’università di Messina.

L’altro nuovo assessore Pier Carmelo Russo, segretario generale della Regione, lascerà probabilmente il posto a Enzo Emanuele, fidatissimo di Lombardo.Varata la nuova giunta, le prime parole di Lombardo hanno sottolineato che “L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell’economia”. Dura la reazione dei coordinatori regionali del Pdl (Domenico Nania e Giuseppe Castiglione):
“Con la nascita della terza Giunta regionale in diciotto mesi, quasi record da prima Repubblica ed in procinto di prepararci all’annunciato prossimo quarto governo, il quadro è sempre più chiaro: chi ha perso le elezioni oggi si trova alla guida della Regione. Grazie alle scelte del presidente Lombardo, quindi, ‘chi perde vince e chi vince perde”.

“Il Pd è ufficialmente in Giunta – prosegue il comunicato dei due coordinatori - e pur di far parte di questo esecutivo subisce anche la riconferma di Armao, di cui aveva chiesto persino le dimissioni per presunte incompatibilità nel ruolo d’assessore”. “Abbiamo chiesto al presidente Berlusconi un incontro urgente – concludono Castiglione e Nania - perché si esca dall’equivoco e si stabilisca quale debba essere il nostro comportamento rispetto al ‘ribaltone’. Positivo il commento di Francesco Musotto, presidente dell’Mpa all’Ars: “Stiamo assistendo ad un evento di portata storica: la nascita in Sicilia di un Governo composto da persone libere, sganciate e quindi non condizionate o condizionabili dai diktat di partito.”

“Quanto accaduto in Sicilia in queste ore – ha detto Salvino Caputo (Pdl) – non è un fatto isolato nè una strategia ascrivibile al solo Raffaele Lombardo. Ma è la nascita di un esperimento politico, per creare le condizioni del dopo Berlusconi. Non si spiega infatti come uomini provenienti da Alleanza Nazionale e parlamentari fuoriusciti dal Pdl abbiano dato vita ad un Governo sostenuto dal Pd , che a Roma è fortemente avversario del Presidente Berlusconi”. Il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo plaude al nuovo governo: “Una squadra di alto profilo, formata da ottime professionalità in grado di promuovere le fondamentali riforme di cui la Sicilia necessita. Pdl-Sicilia non farà mancare in Parlamento il suo sostegno all’azione di cambiamento del nuovo esecutivo Lombardo”. Nel frattempo verranno nominati i nuovi superburocrati in vista della riforma degli assessorati che entrerà in vigore il 1° gennaio 2010. La nuova riorganizzazione dettata dalla legge del 16 dicembre 2008 n. 19, pubblicata sulla Gurs del 24 dicembre 2008 n.59, prevede la nascita di tredici dipartimenti.

Intanto si è tenuta ieri l’ultima seduta dell’anno per l’Assemblea regionale siciliana che ha approvato un ordine del giorno per la promulgazione del disegno di legge dello scorso 17 dicembre che comprende “Interventi finanziari urgenti per l’anno 2009 e disposizioni per l’occupazione. Autorizzazione dell’esercizio provvisorio per l’anno 2010″. Dalla ‘manovrina’, come è stata nominata, sono state stralciate le parti impugnate dal commissario dello Stato Alberto Di Pace che riguardavano le disposizioni sui precari dell’Arpa.

Il capogruppo dell’Udc all’Ars Rudi Maira ha annunciato che presenterà un ddl apposito a favore dei lavoratori dell’Arpa. Nella stessa direzione si sono espressi Roberto De Benedictis del Pd e Marianna Caronia del gruppo misto.  Si tornerà in aula il 13 gennaio 2010 alle 17 con interrogazioni e interpellanze sulla presidenza della Regione. Nell’occasione presterà giuramento il deputato regionale Francesco Calanducci, che subentrerà a Orazio D’Antoni (Mpa), dichiarato ineleggibile dalla Corte d’appello di Palermo.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Mario Centorrino
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Pier Carmelo Russo
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