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Bagarre pre-elettorale: i candidati affilano i coltelli
di Raffaella Pessina

Continuo botta e risposta dei partiti a pochi giorni dal 5 novembre. Intanto Cancelleri designa Angelo Parisi quinto assessore

Tags: Elezioni, Sicilia, Giancarlo Cancelleri, Nello Musumeci, Fabrizio Micari, Claudio Fava, Roberto La Rosa



PALERMO - Manca poco più di una settimana al voto in Sicilia per il rinnovo del Parlamento regionale e i partiti affilano i coltelli.
Il candidato del Centro-Destra Nello Musumeci a proposito degli stanziamenti promessi dal governo centrale e da quello regionale nei confronti di dipendenti, dei precari Aras e degli enti locali commenta duramente: “Il Centro-Sinistra, nella sua disperazione, continua in modo criminale a giocare sulla pelle dei precari. A poco più di una settimana dal voto regionale, da Roma a Palermo, ministri ed assessori, fanno a gara per promettere prebende. è un lurido mercato che offende la dignità e l’intelligenza dei siciliani che certamente non si lasceranno ingannare dalle trovate di un Pd disperato”.

Non si fa attendere la risposta del candidato del Centro-Sinistra Fabrizio Micari
: “La nostra proposta di stabilizzazione dei precari siciliani si basa su elementi concreti, è realizzabile già a partire dal 6 novembre ed è la risposta alle esigenze di decine di migliaia di lavoratori vittime di un meccanismo di ricatto odioso. Se a Musumeci il nostro progetto, basato su una legge nazionale ed una regionale, non piace, ci dica se è interessato alla stabilizzazione e qual è la sua proposta per garantire un futuro a migliaia di famiglie”.

Il Movimento Cinquestelle assegna invece un’altra casella della giunta grillina in caso di vittoria del candidato Giancarlo Cancelleri. Si tratta della delega a Energia, acqua e rifiuti, assegnata a Angelo Parisi, ingegnere ambientale di 45 anni, originario di Leonforte (En). “Bisogna smetterla di considerare i rifiuti un problema: questi devono diventare quello che sono, una risorsa da sfruttare anche per creare nuovi posti di lavoro - dice Parisi - E le discariche lentamente devono essere dismesse, fino a sparire completamente entro il 2050”.

Parisi è il quinto assessore designato dopo Federica Argentati, Giampiero Trizzino, Angelo Cambiano e Salvatore Corallo. Parisi ha spiegato il suo piano in caso diventi assessore regionale: “Il nostro - dice Parisi - è un piano ambizioso, ma realizzabilissimo: le discariche nel medio tempo devono sparire, ci siamo dati il tempo limite del 2050 per farlo, ma nel frattempo va messo in moto un circuito virtuoso che porti ad abbandonare sempre meno rifiuti in discarica, attraverso una raccolta differenziata spinta, la progressiva messa al bando degli imballaggi e una legge che promuova il vuoto a rendere. Tutto prescinde comunque dalla messa in opera del piano rifiuti e dalla costruzione di un adeguato numero di impianti di compostaggio, separazione e recupero”. Sul fronte energia Parisi punterà sullo sviluppo delle rinnovabili: solare fotovoltaico, solare termico e termodinamico, eolico, senza dimenticare le nuove tecnologie in via di sviluppo. “Va incentivata - sostiene - la produzione da fonti rinnovabili, creando dei fondi di rotazione per il finanziamento dei pannelli fotovoltaici per le famiglie ed uno ah hoc per il finanziamento degli impianti alle famiglie meno abbienti”. “Sul fronte acqua l’imperativo categorico è quello dell’acqua pubblica. In primo piano anche la depurazione, visto che parecchi impianti sono fuori uso” ha concluso Parisi.

Il candidato Claudio Fava invece se la prende con le dichiarazioni di Nello Musumeci in merito ai gay che, in un intervento pubblico, ha promesso di riservare alle coppie gay gli ‘avanzi della cena (“Prima le coppie fondate sul matrimonio, poi le coppie di fatto eterosessuali, poi - se restano soldi - le coppie gay”)”. “Un’idea oscurantista della politica e della società - ha detto  Fava - siamo imbarazzati per lui. I diritti della comunità sono i diritti di tutti: riconoscimento della piena dignità sociale, tutela della salute, genitorialità, politiche di sostegno alle coppie. Musumeci preferisce non scontrarsi. “Dico all’elettorato del Centro-Sinistra: abbiamo un opportunità, possiamo incontrarci sul terreno della politica, centrodestra e centrosinistra, ma se non c’è questo terreno della politica alla base, il dibattito diventa scontro, quello che si sta alimentando da anni sulla scena siciliana”.

Il candidato alla presidenza della Regione per il Movimento Siciliani Liberi Roberto La Rosa, riferendosi alla Legge elettorale che ha avuto il via libera anche al Senato, ha dichiarato critico: “Questa legge elettorale ci penalizza, non vogliamo fare alleanze con nessuno. Correremo sempre soli e ci presenteremo alle politiche. Il nostro interesse è il popolo siciliano. Noi ci rivolgiamo al partito del non voto”.

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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