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Riconoscimento dei Distretti turistici ecco i criteri per la costituzione
Lombardo ha inviato alla Commissione competente il ddl che istituisce importanti centri per l’Isola. Fra i requisiti previsti: una ricettività di 7.500 posti letto e un’aggregazione di almeno 12 Comuni

Tags: Turismo, Raffaele Lombardo, Distretti Turistici



PALERMO – Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha inviato alla competente commissione dell’Ars, per la presa d’atto, il decreto predisposto dall’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, che fissa “Criteri e modalità per il riconoscimento dei Distretti Turistici”dell’art.7 della legge regionale 15 settembre 2005, n°10. Da gennaio così partirà la procedura per il riconoscimento.

I distretti turistici hanno come finalità quella del miglioramento delle condizioni dell’offerta turistica complessiva, di fruibilità ed accessibilità dei fattori di attrazione situati nel territorio del distretto stesso, nonché all’aumento dei volumi relativi al turismo pernottante e della spesa turistica.
La perimetrazione del Distretto turistico deve tenere conto delle peculiarità del territorio che deve caratterizzarsi per un’offerta integrata e per la presenza di attrattori turistici in grado di costituire autonoma capacità di destinazione turistica.

I distretti devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui, appartenenti anche a province diverse. è data possibilità di costituire dei “distretti tematici”, tra territori non contigui, ma caratterizzati da un unico tema specifico.
Ai fini del riconoscimento, il distretto deve avere, pena l’inammissibilità, un’adeguata consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti, una significativa capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi, ubicati all’interno dei comuni facenti parte del distretto e deve possedere almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti. Il territorio del Distretto deve, inoltre, avere infrastrutture culturali materiali ed immateriali ( siti museali, archeologici, architettonici etc., manifestazioni e/o rassegne con almeno cinque anni consecutivi di rappresentazione) o naturalistiche (parchi  o altro). 

Non potranno essere riconosciuti distretti turistici formati da un’aggregazione territoriale inferiore a dodici  comuni.
I distretti devono essere promossi da enti pubblici, enti territoriali siciliani e,  obbligatoriamente, anche da soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori. Alla richiesta di riconoscimento dei Distretti Turistici dovrà essere allegato il Piano di sviluppo turistico  del territorio di riferimento.

L’assessore regionale al Turismo, con proprio decreto, provvede al riconoscimento del Distretto turistico e da ciò ne deriva l’obbligo di inserire insieme alla denominazione prescelta per il Distretto, la dicitura “ Distretto Turistico della Regione Siciliana” e lo stemma della Regione.
Il riconoscimento dei distretti turistici, infine, è condizione per l’attribuzione dei finanziamenti previsti dalla L.R. 10/2005 e dagli artt. 5 e 6 della legge 29 Marzo 2001, n.135 e  dei cofinanziamenti previsti dalle linee d’intervento PO FESR 2007/2013.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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