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Infortuni sul lavoro, nei primi nove mesi del 2017 aumento del 2,1%
di Simone Belvedere

Pubblicato dall’Inail il report che fa riferimento al periodo tra gennaio e settembre dell’anno in corso. Al Sud Italia i casi di morte sono aumentati del 7,4% rispetto al 2016

Tags: Lavoo, Sicurezza, Inail



ROMA - Dall’Inail è stato pubblicato il report che analizza la situazione italiana relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro, con riferimento al periodo fra gennaio e settembre 2017.
 
Nei nove mesi del 2017, le denunce di infortuni sul lavoro che si sono registrate ammontano complessivamente a 471.518, in crescita dello 0,13% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tale aumento riguarda anche le denunce di infortuni sul lavoro con esito mortale: rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, infatti, è stato registrato un aumento del 2,12%, con 769 casi.
 
Questo trend riguarda soprattutto i maschi: guardando alla suddivisione dei dati per genere, infatti, emerge un aumento degli infortuni con esito mortale per gli uomini del 2,65% (da 678 del 2016 a 696 del 2017), mentre per le donne si registra una diminuzione del 2,67% (da 75 a 73).
 
Il Report Inail del terzo trimestre del 2017 presenta la situazione delle condizioni lavorative degli italiani secondo diversi criteri che guardano sia alla distribuzione degli infortuni sul territorio nazionale, che al sesso del lavoratore infortunato, unitamente alle modalità in cui avviene l’incidente sul lavoro.
 
Distribuzione geografica: le regioni che hanno registrato un aumento delle denunce di infortuni rispetto al 2016 sono il nord ovest (+,80%) ed il nord est (+1,32%). Nel sud, al centro e nelle grandi isole, invece, si rileva una diminuzione di tali denunce, con percentuali rispettivamente di -1,54%, -0,85% e -2,16% rispetto allo stesso periodo del 2016. Fra le regioni che registrano l’aumento maggiore, troviamo la Sardegna (+2,28%), la Lombardia (+2,12%) e la Campania (+2.02%); in Molise ed in Umbria, invece, si evidenziano le diminuzioni più consistenti, rispettivamente con un -15,82% e -8,97%.
 
L’analisi delle denunce degli infortuni sul lavoro con esito mortale, di natura geografica, rileva aumenti piuttosto consistenti al nord ovest (+22%), nelle isole (+11,67%) ed al sud (+7,14%). In compenso, al nord est ed al centro il trend è negativo, rispettivamente con un -11,71% ed un -5,39%.
 
Modalità di accadimento: l’aumento delle denunce degli infortuni sul lavoro è sostanzialmente causato dall’incremento degli incidenti in itinere, ovvero gli incidenti avvenuti durante il percorso casa - lavoro, durante il tragitto che collega due posti di lavoro oppure quello dal lavoro al luogo dove si consumano i pasti. Infatti, solo quest’anno si sono verificati 70.044 casi, in aumento del 3,7% rispetto all’anno scorso. Al contrario, gli incidenti sul posto di lavoro sono diminuiti dello 0,47% rispetto all’anno precedente. I dati relativi agli infortuni con esito mortale denunciati registrano un aumento sia di quelli avvenuti durante il lavoro (+0,36%), sia di quelli accaduti in itinere (+6,86%).
 
Distinzione di genere: nel 2017 si registra un aumento dell’11,76% delle denunce, da parte di maschi, di incidenti avvenuti in occasione di lavoro con mezzo di trasporto; in diminuzione (-1,95%), invece, quelli avvenuti senza il loro coinvolgimento. Per quel che riguarda le donne, si registra un -17,24% di incidenti sul lavoro con mezzo di trasporto, mentre gli incidenti senza il coinvolgimento di veicoli passano da 7 a 10.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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