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I Pir, nuovo strumento di risparmio individuale
di Giovanna Naccari

Incontro organizzato da Banca Carige con Arca Fondi Sgr e Sicindustria. Investimento massimo previsto di 30.000 euro l’anno

Tags: Impresa, Piani Individuali Di Risparmio



PALERMO - Impresa e capitale, famiglie e risparmio. Temi che tornano al centro dell’attenzione, questa volta con una punta di ottimismo, se si guardano agli ultimi dati che vedono in Italia una ripresa che “si sta allargando agli investimenti e alle esportazioni” grazie alla domanda esterna e ai consumi privati, osserva l'Ocse, nel nuovo Economic Outlook.
 
In questo quadro generale di ripresa però i dati sull’occupazione sono bassi ed è quanto mai necessario pensare a nuove politiche di crescita guardando ai nuovi mercati.
 
Di investimenti e sviluppo del territorio si è discusso martedì a Palermo, all’incontro dal titolo ‘Patrimoni da far crescere’, organizzato da Banca Carige con Arca Fondi Sgr e in collaborazione con Sicindustria.
 
“Vogliamo essere il motore del territorio così come la banca è stata in Liguria dalla sua nascita e poi posizionandosi in tutta Italia - ha detto Vittorio Russu, Area manager Sicilia di Banca Carige, aprendo i lavori - e il nostro obiettivo è la raccolta e l’impiego delle risorse nel territorio. Con le sue 50 filiali e l’impiego di 215 risorse, la banca è la quarta per numero di sportelli presenti in Sicilia, per noi è importante stare vicino al cliente”.
 
Tra i nuovi strumenti a supporto dell’impresa, e per i risparmiatori, in primo piano ci sono i Piani individuali di risparmio (Pir). Strumenti finanziari esentasse, “i Pir hanno l’obiettivo di dare opportunità di rendimento alle famiglie, di aumentare l’opportunità per le imprese di ottenere risorse per investimenti di lungo termine e di favorire uno sviluppo dei mercati finanziari”, ha spiegato Simone Bini Smaghi, vice direttore generale di Arca fondi Sgr.

I Pir sono presenti già con successo da tanti anni in Gran Bretagna e Francia. “Si tratta di uno strumento importante - ha continuato Bini Smaghi - perché il nostro Paese non ha un mercato dei capitali sviluppato e questo impedisce la crescita e lo sviluppo”.
Ogni persona in Italia che ha il codice fiscale ed è residente, può sottoscrivere un Pir. L’investimento massimo è pari a 30mila euro l’anno, entro un limite complessivo non superiore a 150mila euro. Il Pir non è vincolato, ma per potere usufruire dell’esenzione fiscale, ogni singola iscrizione deve essere tenuta per un minimo di 5 anni.
 
In tema di investimenti, l’accesso al credito per le imprese è ancora una questione che presenta criticità. “La liquidità c’è - ha detto Giuseppe Catanzaro, presidente di Sicindustria - ma occorre assicurare l’uso di risorse ad un’ampia platea di imprese. Noi continueremo a spenderci per rendere migliore la capacità delle imprese di approcciarsi al credito”.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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da sx: Bini Smaghi, Amadore, Catanzaro, Russu
da sx: Bini Smaghi, Amadore, Catanzaro, Russu


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