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Giovani imprenditori: 1,3 mld a disposizione
di Rosario Battiato

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5/12 il regolamento della misura incentivante “Resto al Sud” per le regioni meridionali. Dal 15 gennaio si potranno inviare le domande telematica per la procedura a sportello

Tags: Giovani, Impresa, Resto Al Sud, Agevolazioni



PALERMO – Il regolamento contenente la misura incentivante “Resto al Sud” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di giorno 5 dicembre ed è entrato in vigore da ieri. Si tratta di un'importante misura, contenuta nel dl Mezzogiorno di agosto, destinata agli under 36 di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'azione, finalizzata a spingere l'imprenditoria giovanile nel Sud, ha una dotazione finanziaria complessiva di circa 1,3 miliardi a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto (35% dell'investimento) e un finanziamento bancario a tasso zero (65% dell'investimento).
 
Il regolamento pubblicato nei giorni scorsi individua, tra le altre cose, i criteri di dettaglio per l'ammissibilità alla misura, le modalità di attuazione, di accreditamento e di corresponsione del contributo a fondo perduto e del contributo in conto interessi. Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio del 2018.
 
Le richieste di agevolazioni coinvolgono i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che siano in possesso, al momento della presentazione della domanda, di alcuni requisiti specifici: residenza nelle regioni del mezzogiorno (con possibilità di trasferimento della residenza entro sessanta giorni), non titolari di attività di impresa alla data del 21 giugno scorso, né beneficiari di altre misure a favore dell'autoimprenditorialità. I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e la loro realizzazione deve essere ultimata entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione.
 
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e le domande devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet invitalia.it. Tutti i documenti da accludere alla domande sono elencati all'articolo 5 del regolamento.
 
Tra le spese ammissibili ci sono le opere di interventi di ristrutturazione e/o manutenzione ordinaria connesse all'attività del soggetto beneficiario (massimo 30% del programma di spesa), macchinari, impianti e attrezzatura nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione, spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell'attività di impresa (massimo 20%), ma anche per materie prime, materiale di consumo, semilavorati, prodotti finiti.
 
Ciascun soggetto può ricevere fino a un massimo di 50 mila euro, mentre in caso di istanza presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o intenzionati a farlo, si può arrivare fino a 50 mila euro a testa per un massimo complessivo di 200 mila euro. Il finanziamento a copertura del cento per cento delle spese prevede una distribuzione precisa: 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore; 65% sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito da rimborsare entro 8 anni dall'erogazione (primi due anni di pre-ammortamento).
 
Per Claudio De Vincenti, ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, dopo questo provvedimento “l'incentivo mirato ai giovani del Meridione può correre speditamente”.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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