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Caos rifiuti, il Governo concede la proroga dei poteri speciali
di Rosario Battiato

Dal ministero il via libera al primo termovalorizzatore, che mette a rischio i rapporti di Musumeci con Legambiente. In cambio, la Regione deve aggiornare il piano rifiuti e incrementare la differenziata

Tags: Sicilia, Ambiente, Rifiuti, Piano Rifiuti, Discarica, Termovalorizzatori



PALERMO – Per il momento la storia non può fare altro che ripetersi. La riunione romana di mercoledì ha visto il presidente Musumeci e l’assessore Figuccia trattare con i dirigenti del ministero dell’Ambiente per strappare la promessa dell’ennesima proroga dei poteri speciali, in scadenza il 15 dicembre, in cambio di acconsentire alle solite richieste: aggiornamento del piano rifiuti da valutare col ministero, crescita della differenziata e riduzione della produzione dei rifiuti.
 
La proroga potrebbe arrivare già nella prossima settimana e concedere i poteri speciali per altri quatto mesi al massimo. Intanto, si dovrà lavorare al nuovo piano rifiuti, dal momento che il tentativo avviato nel quinquennio scorso, di fatto, è rimasto incompiuto, nonostante gli sforzi dell’ex assessore Contrafatto.
 
Al nuovo piano – l’ultimo di fatto risale al governo Lombardo che però non prevede la valorizzazione energetica – si lavorerà d’intesa con i tecnici del ministero, mentre per la crescita della differenziata la Regione dovrà proseguire sulla strada già intrapresa. Nelle scorse settimane Salvatore Cocina, dirigente dell’Ufficio speciale per il monitoraggio e l’incremento della Raccolta differenziata della Regione, ha registrato una crescita sostanziale, certificando il superamento del 20%, seppur ancora distante rispetto alla media nazionale che oscilla intorno al 50%. Bisognerà proseguire su questa strada, agire soprattutto sui grandi centri che di fatto abbassano la soglia media di circa dieci punti percentuali, e realizzare un’impiantistica adeguata, in grado di sostenere e valorizzare le varie frazioni del rifiuto.
 
Intanto, sempre dal ministero, sarebbe arrivato anche il via libera al primo termovalorizzatore siciliano, quello di San Filippo del Mela, che metterebbe a serio rischio l’asse che il governatore Musumeci sta cercando di costruire con Legambiente. Di certo quello sulla valorizzazione energetica dei rifiuti sarà un passaggio necessario per valutare la strategia sui rifiuti del nuovo governo isolano.
 
Il caso è tornato alla ribalta nei giorni scorsi, anche se la notizia era già arrivata all’inizio di novembre, quando la Gazzetta del Sud aveva diffuso il rilascio, da parte del ministero dell’Ambiente, del parere favorevole da parte della Commissione tecnica per la valutazione dell’impatto ambientale (Ctvia) in merito al progetto per la costruzione dell’impianto di termovalorizzazione nella Centrale Edipower di San Filippo del Mela, un impianto voluto dalla A2A, la multiutility italiana leader nei servizi ambientali ed energetici quotata in borsa e a maggioranza pubblica che lo finanzierebbe tramite capitali privati. Adesso si attende soltanto il via libera della Soprintendenza di Messina. Intanto, secondo quanto riportato da Repubblica Palermo, l’iter potrebbe proseguire in ogni caso, perché la decisione finale sarà presa dal Consiglio dei ministri.

Non si ferma l’emergenza, come riporta la cronaca quotidiana. Nei giorni scorsi è ripreso il servizio di raccolta rifiuti a Mazara del Vallo, merito di un’intesa con il Presidente Musumeci che ha stabilito la possibilità di continuare a utilizzare la discarica di Trapani per conferire il quantitativo ordinario dei rifiuti prodotti, pari a 65 tonnellate giornaliere, così come precisato da Nicola Cristaldi, sindaco del centro del trapanese.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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