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Alibaba, il colosso dell'e-commerce che fattura un miliardo in due minuti
di Simone Belvedere

Quest’anno il volume vendite di Alibaba ha totalizzato cifre quattro volte superiori di quelle del Black Friday. Il gigante asiatico ha tutte le carte in regola per sfidare le “Big five” di internet

Tags: Alibaba, Ecommerce, Cina



SINGAPORE – Salgono a dismisura i fatturati di Alibaba, il gigante asiatico dell’e-commerce. A ormai diciotto anni dalla sua creazione, il valore di Alibaba Group Holding Ltd è alle stelle e il suo successo ha apportato benefici ad almeno una decina di altre aziende partner per un totale di almeno 100 miliardi di dollari. Tutto questo grazie a un aumento oculato della logistica e l’adozione di una chiara strategia che prevede la divisione e creazione di ricchezza con aziende di trasporto, retailer, negozi, assicurazioni e pagamenti elettronici.
 
“L’attività di commercio di e-commerce di Alibaba è un sistema aperto, che collega diversi soggetti nella catena di distribuzione”, ha dichiarato John Wu, ex capo tecnologico di Alibaba e cofondatore di una società di capitali di rischio a Singapore. Tra questi soggetti spiccano le aziende di spedizioni ZTO Express Cayman Inc., STO Express, Yunda Holding Co. e YTO Express Group Co. che detengono l’11 per cento delle azioni di Alibaba. A queste aziende si aggiungono la ZhongAn Online P&C Insurance Co. che offre assicurazioni sulle spedizioni e si occupa dei pagamenti elettronici. La Qudian Inc. appoggiandosi alla Ant Financial (il valore di quest’ultima è stimato in 50 miliardi di dollari) propone poi prestiti agli acquirenti, completando l’offerta e il servizio primario.
 
L’ecosistema di Alibaba sembra quindi una miniera d’oro, nonostante sia difficile ottenere commenti dai diretti interessati. Quel che è certo è il successo della piattaforma di vendita, che in più occasioni ha battuto il rivale statunitense Amazon. Il Singles Day (11 novembre), una sorta di Black Friday cinese nato per consolare coloro che non hanno ancora trovato l’anima gemella, ha realizzato cifre record, superando i 25,3 miliardi di dollari di venduto (39% in più rispetto allo scorso anno). L’evento accompagnato anche dal Global Shopping Festival (celebrazione che apre le vendite) sono stati processati 325mila ordini al secondo nei momenti di punta, così come 1,5 miliardi di pagamenti in totale su Alipay (la soluzione di pagamento online dello stesso gruppo, con un 41% di incremento dal 2016).
 
Non sorprende quindi che Alibaba abbia tutte le carte in regola per sfidare i “Big five”, le multinazionali che di internet hanno fatto il loro campo di battaglia spartendosi gli acquisti online di milioni di consuatori. Nella fattispecie le grandi compagnie tallonate da Alibaba sono Apple con un fatturato totale di 900 miliardi di dollari, Google con 744 miliardi, Microsoft con 650 miliardi, Amazon che fattura 543 miliardi di dollari, seguita da Facebook con 520 miliardi di dollari fatturati.
 
In definitiva, il business della vendita online può contare su prospettive per il futuro particolarmente rosee. Nel triennio il consumatore cinese ha potuto godere su una crescita media del 30 per cento di potere di spesa. Ogni acquirente cinese online ha speso nell’ultimo anno più di 1.700 dollari con previsioni di crescita del 17 per cento per il 2019. Ma ha di recente sostenuto di non voler “trasformare l’azienda in una macchina per fare soldi”.
“Dovremmo essere i motori dell’innovazione del mondo per questo secolo” ha concluso il Ceo di Alibaba. Stare a vedere.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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