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Con tokamak la potenza delle stelle per un'energia pulita e inesauribile
di Simone Belvedere

Il reattore a plasma superconcentrato sarà operativo entro il 2025, mentre si punta a una commercializzabile entro il 2030

Tags: Tokamak, Energia



LONDRA - Presto verrà realizzato il primo impianto industriale capace di generare più energia di quanta ne consumi, grazie alla partnership tra la Tokamak energy e la Atkins, entrambe aziende specializzate nel settore energetico. La struttura sorgerà attorno un nuovo tokamak, dispositivo costruito per contenere e controllare addirittura delle fusioni termonucleari e capace di sfruttarne l’enorme quantità di energia che viene prodotta.
 
Il primo prototipo di tokamak finora realizzato, soprannominato St40, è alto quattro metri e dal diametro di due metri e mezzo. La sua capacità di contenimento delle reazioni termonucleari è garantita dalla struttura toroidale (dalla forma simile a una ciambella), ideata affinchè il plasma non venga a contatto con le pareti del reattore, grazie a potenti campi magnetici, e che permette così di raggiungere temperature che superino i 100 milioni di gradi celsius che possano permettere la fusione degli atomi di idrogeno.
 
Il nuovo prototipo su cui la Tokamak energy sta lavorando sarà quattro volte più grande del St40 e sarà in grado di fornire energia elettrica in quantità finora inimmaginabili e del tutto paragonabile all’energia che si produce all’interno del nucleo delle stelle. Così, almeno, secondo David Kingham, Ceo della Tokamak Energy: “Per quanto riguarda l’utilizzabilità del reattore termonucleare tokamak, non è più questione di se, ma di quando. Il successo della nuova struttura tokamak sferica sta per tracciare una nuova rotta nel campo della produzione di energia su scala industriale, ed entro il 2030 sarà del tutto operativa”.
 
Al progetto prende parte anche la Atkins, e prevede una strategia di realizzazione a più fasi. Il prossimo passo consiste nel superare i record del St40 entro il 2019, data in cui si prevede la realizzazione di un efficiente sistema di contenimento di plasma ad elevatissima densità, ed entro il 2025 il plasma superconcentrato potrà essere commutato in energia elettrica.
 
È stata proprio la crescente domanda energetica dei Paesi più industrializzati che ha portato alla realizzazione di tecnologia come quella dei reattori termonucleari, ma molto rimane ancora da fare per la realizzazione di questa apparentemente illimitata fonte di energia pulita, prodotta grazie al superplasma concentrato. Nonostante molti aspetti concernenti la materia in stato di plasma, nonché il comportamento degli elettroni ad elevati livelli di pressione e i fenomeni di turbolenza rimangano ancora parzialmente oscuri, la strada giusta è stata intrapresa e per l’anno 2030 questa tecnologia rivoluzionaria potrebbe divenire addirittura commercializzabile, rivoluzionando i metodi di approvvigionamento energetico.
 
Potrebbe essere finalmente a portata di tutti una fonte di energia virtualmente inesauribile, che non comporta la produzione di scorie pericolose per l’ambiente e costosissime da stoccare e quindi smaltire, e che porterebbe la potenza insita nelle stelle, direttamente qui, sul nostro pianeta, fin dentro le nostre case.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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