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Quotidiano di Sicilia

Ars, 41 Ddl in cantiere: stallo legislativo dannoso
di Raffaella Pessina

XVI Legislatura: 109 leggi approvate ma tante quelle finite nel dimenticatoio. L’auspicio è che non restino parcheggiati nelle commissioni

Tags: Ars, Nello Musumeci



PALERMO - Dopo l’Epifania, la nuova Assemblea regionale siciliana dovrebbe cominciare a lavorare a pieno regime, La prima seduta del 2018 è stata fissata per martedì 8 gennaio alle 16 con all’ordine del giorno le dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione. Una seduta che non prevede attività legislativa, ma solo comunicazioni quindi, anche se l’attività legislativa dei parlamentari ha preso il via dal giorno dell’insediamento ufficiale dei 70 eletti a Palazzo dei Normanni.
 
Sul sito ufficiale dell’Ars, infatti, è stato pubblicato l’elenco dei ddl presentati fino ad oggi. Si tratta di 41 documenti, peraltro tutti ancora in corso di classificazione. Il primo in assoluto è stato presentato dalla Lista Musumeci, primo firmatario lo stesso Presidente. L’argomento è “Istituzione dell’assessorato regionale della Funzione pubblica, delle Autonomie locali e delle Isole minori”. Ma vi sono anche documenti che riformano alcuni settori, come quello sulla istituzione dell’assessorato regionale alla Programmazione presentato dal Pd, la riforma del turismo, la istituzione delle zone franche montane e così via, tutte proposte queste del Partito democratico.
 
Di fatto, si tratta per lo più di documenti che con la fine della passata legislatura, erano automaticamente decaduti ed adesso vengono ripresentati per far sì che riprendano il loro cammino verso una, si spera più sollecita, approvazione. La sedicesima legislatura infatti si era caratterizzata proprio per l’inattività legislativa. Nel corso ella conferenza stampa sulla attività legislativa dell’Ars, l’allora presidente Giovanni Ardizzone aveva relazionato dicendo che le leggi approvate sono state 109 (una in più della passata legislatura) e di queste 61 sono state di iniziativa governativa.
 
Ma sul sito evidentemente deve ancora essere fatto ordine perché ne risultano solo 24 approvate, di cui molte di carattere finanziario (leggi che devono obbligatoriamente essere approvate come l’esercizio provvisorio, il bilancio e la finanziaria). E pensare che i disegni di legge presentati erano stati 1.347, di cui 168 di iniziativa governativa, il resto è stato il frutto del lavoro e delle proposte dei parlamentari. Molti di questi disegni di legge erano stati parcheggiati nelle commissioni di merito e lì erano stati dimenticati.
 
Ma il fallimento peggiore della passata legislatura è stato dato alla mancanza di approvazione delle leggi di riforma, che hanno riguardato settori importanti dell’amministrazione regionale a cominciare dalla riforma della pubblica amministrazione (legge Madia), a quella delle province, per poi proseguire con la mancata riforma della formazione professionale, del settore dei rifiuti che ha provocato grandi emergenze in questi anni per giungere infine alla riforma del turismo, settore vitale per la nostra Isola e finire con le mancate riforme sui vitalizi e sulla sanità.
 
In questa legislatura, dei 41 documenti presentati 39 sono di iniziativa parlamentare e due governativa (uno dei quali è diventato legge perché riguarda l’autorizzazione all’esercizio provvisorio). Dei 39 disegni di legge ben 14 sono a firma Partito Democratico, 3 del Movimento Cinquestelle e gli altri sono in corso di classificazione.

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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