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Ragusa - Autostrada Siracusa-Gela, lavori bloccati
di Stefania Zaccaria

Il tratto Rosolini-Modica è ancora incompleto, tutto fermo da 6 mesi. Intervengono i sindacati. C’è un anno di tempo per il lotto di Ispica, pena la perdita dei fondi europei

Tags: Autostrada, Rosolini, Modica



RAGUSA – L’autostrada Siracusa – Gela deve arrivare a Ispica entro febbraio 2019 altrimenti si perderanno i finanziamenti. La preoccupazione dei sindacati è alta per i lavori della famigerata arteria siciliana. Qualche giorno fa, infatti, i rappresentanti dei tre sindacati si sono riuniti in assemblea per capire qual è la strada da intraprendere per non rischiare di bloccare tutto. È praticamente una corsa contro il tempo, manca di fatto un anno al completamento dei lavori ma tutto procede a rilento.
 
Non risulta completato neanche il lotto autostradale Rosolini-Modica anche perché i cantieri sono fermi da circa sei mesi. “Alla base del ritardo – hanno detto durante l’assemblea i rappresentanti di categoria, Franco Cascone della Fillea Cgil, Carlo Spinello della Filca Cisl e Rosario Consiglio della Feneal Uil - i piani di rientro finanziario, contenzioso non ancora firmato, tra Cas, Regione Sicilia e Cosige e il Sal 12 scaduto il 23 dicembre scorso, non rispettati come da impegno assunto tra le parti per un totale di quasi trenta milioni di euro”.
 
Secondo i tre sindacalisti la situazione è alquanto preoccupante e oltre a prenderne atto, hanno annunciato la richiesta di una convocazione dei parlamentari nazionali e regionali della provincia per “avviare, attesa la disponibilità già espressa dal nuovo assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, a sbloccare la situazione, una trattativa che veda presenti i segretari confederali su una questione su cui non si può più rischiare di perdere tutto. L’ultima soluzione, se la strada del dialogo sarà preclusa – hanno aggiunto dalle tre sigle - una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa al fine di accertare le responsabilità in ordine ai ritardi sin qui registrati”.
 
Il rischio è quello di perdere i finanziamenti: se il lotto Rosolini-Ispica non sarà completato, collaudato e reso transitabile entro il febbraio del 2019 - da solo vale 50 milioni di euro - non si potranno agganciare i fondi europei che rischierebbero di andare perduti con tutte le conseguenze del caso. “La questione è molto chiara – hanno evidenziato ancora Cascone, Spinello e Consiglio - bisogna da subito sottoscrivere un accordo sul contenzioso in atto che vale 22 milioni di euro che consentirebbe di pagare le ditte dell’indotto, i fornitori e le maestranze; ridefinire un cronoprogramma dei lavori con l’indicazione del completamento dell’opera (prevista all’apertura dei cantieri al marzo del 2019); avviare a completamento entro il febbraio del prossimo anno il tratto Rosolini – Ispica. Qui è necessario che Cas, Regione siciliana e Cosige si mettano d’accordo sul da farsi e sbloccare il cantiere allo stato ancora fermo. Rimane purtroppo aperta una fastidiosa partita in cui si misurano le responsabilità delle autonomie locali ovvero quella delle interferenze che ancora insistono lungo il tracciato, come gli espropri, che non consentono di tracciare l’assetto autostradale a quattro anni dall’inizio dei lavori”.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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