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Diagnosi precoce dell'Alzheimer, il contributo dei nuovi device
di Redazione

Dalla Città della Salute di Torino arriva il progetto internazionale My-Aha

Tags: Alzheimer



TORINO - La diagnosi precoce dell’Alzheimer, malattia di cui soffrono 1,3 milioni di italiani, fatta con occhiali avveniristici o con il semplice smartphone. L’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino è capofila del Progetto internazionale My-AHA.
 
Seicento i pazienti reclutati nel mondo, 80 dei quali a Torino, su cui dalle prossime settimane si valuterà il rischio Alzheimer, nonché il decadimento cognitivo, psicologico, fisico e sociale, mediante moderni e rivoluzionari device. Obiettivo quello di intervenire prima che compaiano i sintomi della malattia.
 
I pazienti indosseranno occhiali giapponesi in grado di registrare i movimenti del corpo e del capo, valutando, grazie a un giroscopio e un accelerometro, l’equilibrio del soggetto nello spazio. Altri sensori sulle stanghette registreranno anche i movimenti oculari, che si modificano con l’età e con la patologia. La qualità del sonno verrà invece monitorata grazie all’applicazioni di bande speciali sul materasso.
 
Gli smartphone di uso quotidiano saranno muniti di giochi per testare lo stato della memoria, dell’orientamento e la capacità di risolvere problemi più o meno complessi. Lo smartphone raccoglierà i dati di tutta la strumentazione e li invierà ad un sistema in grado di riconoscere eventuali peggioramenti nel tempo.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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