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Enna - Razionalizzazione delle spese tagliando affitti ed enti inutili
di Viviana Primavera

Si procederà presto anche alla vendita di alcuni immobili di cui si sta facendo il censimento. I progetti per il 2010 della Provincia e del presidente Giuseppe Monaco

Tags: Enna, Giuseppe Monaco



ENNA – Quello che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato un anno ricco di fibrillazioni, critiche, turbolenze e momenti difficili per il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, costretto a fare delle modifiche sostanziali alla sua Giunta provinciale. Un esecutivo tenuto costantemente sotto esame anche – e soprattutto - da parte delle forze che hanno dato vita alla maggioranza che ha vinto le elezioni. Un anno difficile (chiusosi con le dimissioni dell’assessore Filippo Faraci e le indagini della Procura avviate nei suoi confronti) e che non ha spazzato via del tutto le nubi attorno all’amministrazione, come lo stesso presidente Monaco ha ammesso parlando di un quadro politico “variegato e difficile”.
“Sono convinto – ha detto - di avere superato dei momenti difficili e di avere ricomposto il quadro politico che ha vinto le elezioni provinciali. Mi auguro che a Enna non succeda quello che sta succedendo a Palermo e che i rapporti ripristinati diventino solidi, perché bisogna lavorare tutti assieme per le prossime competizioni elettorali ”.

Monaco, nel tracciare l’attività svolta nel corso di questo primo anno e mezzo come presidente della Provincia, ha anche evidenziato le difficoltà – soprattutto economiche – che affliggono l’ente.
“Amministrare – ha evidenziato – è molto difficile, anche perché mancano i fondi. Si conoscono i problemi ma si può intervenire perché le risorse trasferite non sono sufficienti”.

Intanto, il 31 dicembre si sono chiusi tutti i contratti di affitto di locali per uffici e scuole con un risparmio di oltre 300 mila euro. Il Provveditorato agli studi (80 mila euro l’anno) si trasferirà dove si trova la sede della Guardia di finanza (piazza Garibaldi); nel 2010 il Liceo classico tornerà nella sua sede, si libererà un’ala dove saranno posizionati altri uffici. Contestualmente, molte società, come la Biennale di archeologica, scompariranno; le spese del Ceu (Consorzio ennese universitario) saranno ridotte del 50 per cento; le azioni di SiciliAmbiente sono state messe in vendita; la società Multiservizi vedrà ridotto il personale e 34 lavoratori saranno spostati per la manutenzione delle strade.
In quest’ottica di razionalizzazione delle spese, nel 2010 si passerà alla vendita di alcuni beni immobili della Provincia, tra cui 40 case cantoniere, di cui si sta facendo il censimento.
 

 
Investimenti. Milioni per le strade e le incompiute
 
ENNA - Ci saranno anche degli investimenti e il primo riguarda gli interventi sulla viabilità: circa 13 milioni ai quali aggiungere altri 6 milioni dei fondi Por. Attese anche risposte importanti sulla Panoramica.
“Su questo tema – ha detto il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco – c’è già un progetto della Protezione civile, portato a Palermo, che si spera porti un finanziamento di 6-7 milioni di euro visto che si provvederà a consolidare le pendici sovrastanti. Debbo sottolineare che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, qualche settimana fa mi ha assicurato che non perderemo i 30 milioni di euro della scala mobile e quella somma sarà il primo intervento per la realizzazione della “Tangenziale Est”,quella che congiungerà a Enna bassa cinque strade statali”.
“Con il bilancio 2010 – ha concluso - interverremo sulle opere incompiute: dalla casa di riposo di Barrafranca al palasport di Leonforte, passando per alcune scuole di una certa importanza”.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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