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Quotidiano di Sicilia

"Irap e Irpef ai massimi, è un regalo a Roma"
di Raffaella Pessina

Così il movimento ‘Siciliani liberi’ sull’aliquota all’1,73% per il 2017. Armao: “Taglieremo se arriveranno coperture dallo Stato”

Tags: Irpef, Irap, Gaetano Armao



PALERMO - Polemiche sul mantenimento delle percentuali elevate delle tasse regionali in Sicilia. Il movimento ‘Siciliani Liberi’ considera “semplicemente inspiegabile il mantenimento delle aliquote Irap e delle addizionali Irpef ai livelli massimi consentiti dall’ordinamento per il sesto anno consecutivo” in Sicilia. “Venute meno le ragioni del rientro sanitario - denunciano gli indipendentisti siciliani - questa politica di ‘fiscalità di svantaggio’ ha tutta l’aria di un semplice regalo a Roma, poiché il Governo centrale trattiene da sempre illegittimamente queste due entrate al solo fine di non pagare (o meglio di pagare in maniera ridotta) la quota di spesa sanitaria a suo carico. Anziché chiedere a Roma che versi veramente il 51% a suo carico, la Regione spreme i siciliani al solo fine di fare risparmiare lo Stato ‘patrigno”’.
 
“Davvero non si comprende - attacca il segretario politico di Sl, Ciro Lomonte - in cosa questo Governo sia diverso da quello che è preceduto. Ogni giorno che passa sembra di assistere a una replica del governo coloniale di Crocetta”.
 
Come si ricorderà, giorni addietro avevamo intervistato l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao sulla questione. “L’addizionale Irpef la terremo solo se sarà indispensabile tenerla - ci aveva detto - Il Governo precedente aveva annunciato il taglio delle imposte. A copertura di questo taglio portava risorse che lo Stato però non ci ha ancora riconosciuto. Come è noto uno egli obiettivi del programma economico del Governo regionale – ha proseguito Armao - è quello di contenere il peso fiscale. Per far questo sono essenziali i 414 milioni che il precedente Governo aveva lasciato scritto che avremmo avuto. Invece – dice sempre Armao - la legge di Stabilità 2018 approvata a Roma non li contempla. Ho già provveduto a chiedere al Mef se intendono considerare di trasferirci questa cifra (414 milioni di euro) o meno perché altrimenti significa che qualcuno ha detto che questi soldi sarebbero arrivati e invece non ci sono. Ad oggi lo Stato ce li nega”.
 
E già in precedenza Armao aveva detto che: “Nella bozza per finanziare il taglio delle tasse e gli aumenti contrattuali sono previste coperture per circa 414 milioni di euro aleatorie, soldi che la Regione dovrebbe incassare dallo Stato ma che di fatto non ci sono. Se lo Stato ci darà questi fondi l’operazione si può fare - ha assicurato Armao - altrimenti è impossibile visto i conti che abbiamo trovato, resta comunque nostra intenzione non appena le condizioni finanziarie lo permetteranno di procedere sia al taglio delle addizionali Irpef e Irap sia agli aumenti contrattuali dei dipendenti”.
 
A settembre del 2017 l’allora assessore Alessandro Baccei aveva dipinto una situazione più rosea. “Abbiamo risanato il bilancio che dal 2015 registra un saldo positivo – aveva detto Baccei - le entrate sono maggiori delle spese. Dopo oltre 50 anni - disse Baccei - sono stati ridefiniti i rapporti finanziari tra Stato e Regione, e sono state modificate le norme di attuazione dello Statuto: grazie agli accordi con lo Stato su Irpef e Iva le entrate nette della Regione registrano un aumento di 2 miliardi di euro l’anno. La lieve riduzione dal 2018 è dovuta all’azzeramento della maggioranza dell’Irap e alla riduzione dell’addizionale Irpef”.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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