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Catania - Lavori collettore, nuovo stop. Drago: "Revoca per sicurezza"
di Desirée Miranda

Il sindaco di Aci Castello: “Riscontrate ancora carenze nella segnaletica”. Replica il responsabile Cassaniti: “Dettagli, blocco comporta spese inutili”

Tags: Catania, Collettore Fognario, Acicastello, Filippo Drago



CATANIA - “Dal 5 febbraio viene istituito il divieto di circolazione veicolare ad esclusione dei residenti in via Re Martino, ad Acicastello, nel tratto da via XXI Aprile (bivio nord) a via Dietro le Mura 14, (angolo via Dei Normanni)”. Avrebbe dovuto essere questa l’ultima novità per i lavori di realizzazione della condotta fognaria per il convogliamento dei reflui provenienti dal comune di Acicastello al vecchio allacciante del comune di Catania, ma l’ordinanza che dà il via libera ai lavori in questo tratto, è stata prima firmata dal sindaco Filippo Drago e dal comandante della polizia municipale locale, Francesco D’Arrigo, e poi revocata dagli stessi.
Il problema sarebbe legato alla sicurezza del Comune e dei suoi cittadini secondo quanto dichiara al nostro giornale il primo cittadino del Comune rivierasco, che comunque sottolinea l’importanza della realizzazione del progetto.
 
“Abbiamo revocato perché dopo moltissime lamentele da parte della cittadinanza su questioni che riguardano la sicurezza stradale e la pubblica incolumità, abbiamo verificato, ancora una volta, carenza di segnaletica così come previsto dall’ordinanza emessa congiuntamente dal comandante e dal sindaco e come prevede il contratto d’appalto”.
 
Filippo Drago fa riferimento ad alcuni sopralluoghi che lui stesso ha compiuto, durante i quali avrebbe notato che “laddove ci dovevano essere divieti di parcheggio non c’era nessun segnale, cartello o ordinanza stampata che spiegasse la situazione ai cittadini, ma anche che non avevano coperto i cartelli di divieto di transito in alcune strade che erano diventate a doppio senso di marcia e che tutto era lasciato allo sbando”, aggiunge.
 
“I cittadini castellesi stanno ben sopportando i disagi per la realizzazione del collettore fognario, ma devono essere messi nella condizione di sapere cosa devo sopportare altrimenti diventa una vessazione”, dice ancora. L’ordinanza è dunque stata revocata, in attesa di un incontro ufficiale con il Rup.
 
“Abbiamo già scritto e ho anche parlato telefonicamente con il responsabile dei lavori. Dobbiamo verificare le regole su tutto ciò che è previsto nel contratto d’appalto - dice -. Io sono disponibile a incontrarlo quando vuole, ma i lavori dovranno ripartire tenendo conto delle regole, che non deve morire nessuno, che i cittadini non devono litigare tra loro e che non devono prendere multe per colpa di altri”, conclude.
 
“Non stiamo lavorando alla garibaldina, ma in modo serio seppure con grossissime difficoltà perché il territorio è pieno di sottoservizi tra cui la corrente per tutta Catania nord, fabbricati e cittadini”, afferma il il responsabile dei lavori Ignazio Cassaniti.
 
“Ciò che manifesta il sindaco Drago è importante, ma è un dettaglio nell’intervento che stiamo facendo. - aggiunge -. Bloccare tutto comporta per l’Italia e quindi per la Regione e di conseguenza per i cittadini, da parte delle Comunità europea, una infrazione di circa 300 mila euro al giorno. Se manca qualcosa che è potuta sfuggire è facile trovare una soluzione, basta interloquire, ma la sospensione comporta anche una spesa inutile”.
 
“Il nostro intervento non solo è fondamentale anche perché doveva essere eseguito 30 anni fa, stiamo anche sistemando tutte le strade in cui passiamo. Dopo una prima copertura dell’asfalto dei buchi di circa 4 metri per passare la condotta e un primo lasso di tempo per permettere al sottosuolo di stabilizzarsi, rifacciamo tutto l’asfalto. Anche meglio di prima”, conclude.

Articolo pubblicato il 03 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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