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A Milano "Nasa - A human adventure" un viaggio fra conquiste e scoperte
di Lucia Russo

Ospitata nello Spazio Ventura XV fino al 18 marzo prossimo, per la prima volta in Italia la mostra ideata nel 2011

Tags: Nasa, Space Shuttle



MILANO - Per la prima volta in Italia, da quando è stata ideata nel 2011, dal 27 settembre Milano ospita “Nasa - A human adventure”, la mostra sullo spazio prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar e il catalogo Skira.

L’esposizione si trova nello Spazio Ventura XV, raggiungibile con la Metro verde, fermata Milano Lambrate, la fermata successiva a quella per il Politecnico, Università degli Studi. Molti giovani studenti universitari hanno visitato la mostra, che ha riscosso successo anche tra i più piccoli. Gli adulti, particolarmente quelli nati tra il 1965 e il 1970, sono da sempre affascinati dalle missioni spaziali che hanno accompagnato la loro crescita, da quel primo sbarco sulla Luna che tenne incollate alla Tv 900 milioni di persone, tra cui, oltre 20 milioni di italiani.
 
La mostra è un viaggio di conquiste e di scoperte che si estende per 1.500 metri quadri, tra razzi, Space Shuttle, Lunar Rover, Simulatore di centrifuga spaziale, in un percorso didattico ed emozionante, scientifico e immersivo, che va dal primo lancio nello Spazio ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali Nasa, la maggior parte di essi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space & Rocket Center, molti dei quali sono stati nello Spazio.
 
I visitatori hanno persino la possibilità di sperimentare una simulazione di volo a “bordo” del Mercury Liberty Bell 7, dove si trovava l’astronauta Gus Grissom. Il simulatore “G-Force - Astronaut Trainer” sarà per il pubblico come una sorta di grande salto adrenalinico, proprio grazie alla forza di gravità generata. “Nasa - A human adventure” dimostra, attraverso una ricca documentazione dei media di allora, come nel passato le esplorazioni spaziali siano state una grande competizione tra le nazioni, addirittura un elemento significativo della cosiddetta Guerra Fredda. La corsa allo Spazio aumentò, ma anche stimolò, la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, mentre ai giorni nostri, con le stazioni internazionali, uomini di nazioni e culture diverse collaborano assieme.
 
Attraverso sei sezioni (Gantry Entrance, Sognatori, La Corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione), i visitatori vengono catapultati in una delle storie più affascinanti e ambiziose dell’uomo, la scoperta dello Spazio in un’esperienza immersiva che inizia fin dall’ingresso, quando si deve attraversare una passerella, la stessa che gli astronauti della Nasa percorsero prima di salire a bordo del Saturn V e la stessa sulla quale, nella notte del 7 dicembre 1972, camminarono tre astronauti dell’Apollo 17 per atterrare sulla Luna. Particolarmente interessante, nella sezione Pionieri, il modello del Saturno V (in scala 1 a 10), un veicolo di lancio a tre stadi alimentato a propellente liquido, sviluppato nel quadro del programma di esplorazione lunare del Progetto Apollo. Non solo tecnologia e ricerca scientifica al servizio del progresso, le missioni nello Spazio hanno anche messo alla prova l’essere umano rispetto alle sue capacità di sopportazione fisica e psichica.
 
Nella sezione Resistenza si possono vedere gli oggetti più disparati, dal cibo liofilizzato ai kit personali, ma anche i veicoli e gli strumenti usati dagli astronauti, dalle tute spaziali ai rover lunari come il Rover lunare (Lrv), presente in mostra a grandezza reale, che è stato un automezzo a quattro ruote ad alimentazione elettrica impiegato nelle tre ultime missioni del Programma Apollo (Apollo 15, 16 e 17) nel 1971 e 1972.
Sarà possibile visitare “Nasa - A human adventure” fino al 18 marzo.

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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