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Quotidiano di Sicilia

Catania - Valanga Cinque stelle. Camera e Senato, fuori i "big"
di Desirée Miranda

Da Giuseppe Berretta a Manlio Messina, tutti battuti dal Movimento

Tags: Elezioni 2018, Catania, M5s



CATANIA - I giochi sono fatti. Dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale si tirano le somme ed è senza dubbio il Movimento cinque stelle a vincere in Sicilia e la parte orientale non fa eccezione.
 
Collegi uninominali o collegi plurinominali non fanno differenza: i Cinque stelle contano una vittoria schiacciante su ogni altra forza politica, sia al Senato che alla Camera. Una vittoria talmente importante che sembra proprio non ci siano sufficienti candidati a ricoprire tutti i seggi conquistati tra collegi uninominali e plurinominali. In alcuni casi accade infatti che le stesse persone sono state elette sia in un collegio uninominale che in quello plurinominale. È il caso di Giulia Grillo e Simona Suriano elette per la Camera dei deputati, rispettivamente al collegio uninominale di Acireale e Misterbianco, ma anche al collegio plurinominale Sicilia 2. Subentra quindi Luciano Cantone.
 
Sempre per i cinque stelle vince nel collegio uninominale di Catania Laura Paxia. Nel collegio di Acireale riesce a entrare alla Camera Nino Minardo di Forza Italia mentre non ce la fanno i noti Fabio Cantarella, candidato sempre ad Acireale per la Lega, e Manlio Messina, candidato con Giorgia Meloni, che pure ha preso il 32,66 % dei voti.
 
Una sconfitta che Messina commenta tramite il suo profilo social, dapprima complimentandosi con Laura Paxia per la sua vittoria e con Giuseppe Berretta del Pd, altro big della politica non eletto, per la “signorilità e competenza con cui ha svolto la campagna elettorale”, scrive, poi, il giorno dopo, fa una breve analisi. Cita Gabriele D’annunzio con la frase “Et ventis adversis” e afferma di non credere alla sfortuna, ma al destino e “se quest’ultimo ha deciso così - scrive - ci sarà un motivo valido”.
 
Messina quindi ringrazia i suoi sostenitori e ridimensiona il valore di una sconfitta politica davanti le disgrazie della vita. “Vi assicuro che la delusione e l’amarezza per non avercela fatta non è nulla in confronto alla disperazione di un padre che perde un figlio o di chi perde un lavoro piuttosto di chi affronta una grave malattia. Questa mia è una delusione che passa e che comunque arriva dopo una enorme gratificazione avuta”.
 
Anche al Senato della Repubblica stravincono i Cinque stelle e anche qui c’è penuria di candidati. Quattro su quattro i seggi ottenuti nel collegio plurinominale, ma uno dei candidati è eletto anche nel collegio uninominale.
 
Si tratta di Nunzia Catalfo eletta anche nel collegio uninominale di Catania oltre che in quello plurinominale della Sicilia orientale. Il suo posto verrà donato a un altro rappresentante del Movimento di un’altra regione. Per Forza Italia approda al Senato la giornalista Gabriella Giammanco mentre per il partito di Giorgia Meloni riesce ad ottenere un posto l’ex sindaco di Catania Raffaele Stancanelli.
 
Per il Pd, infine, un solo posto a disposizione ed è per la renziana ex articolo 4 Valeria Sudano. “È stato un cammino molto faticoso e per questo vi ringrazio ad uno ad uno per il grande lavoro che avete fatto in queste settimane di durissima campagna elettorale. Avevamo tutti chiaro il disagio che vive la nostra terra e la nostra gente e per questo chiedo a tutti di non fermarci, abbiamo una grande responsabilità con la mia elezione, riportare la convivenza sociale alla normalità” è il commento di Sudano.

Articolo pubblicato il 07 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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