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Sicilia, tesoro di biodiversità da valorizzare con le ciclovie
di Rosario Battiato

In partenza il progetto dell’Ispra che girerà tutta l’Italia attraverso i siti di Rete Natura 2000. Nell’Isola oltre 200 siti protetti per 469 mila ettari a terra e 169 mila a mare

Tags: Sicilia, Ciclovia, Ispra, Bicicletta



PALERMO – Bici e natura per rilanciare l’economia e la sostenibilità di un’area. Si chiama Life16 ed è un progetto che “intende sviluppare una modalità di comunicazione dinamica e innovativa – si legge sul sito dell’Ispra – per promuovere la partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza nella salvaguardia della biodiversità, attraverso il coinvolgimento di scuole, istituzioni locali, gestori dei siti, operatori del turismo, imprese e cittadini”. A programmare il quadro di azione, che sarà presentato il prossimo 20 marzo a Roma, un gruppo di esperti (ricercatori ambientali, economisti di sviluppo territoriale, comunicatori e guide cicloturistiche) che collegherà in due anni oltre 170 siti della Rete. La partenza è prevista per il prossimo 10 aprile dalla capitale e comprenderà, nel corso del 2018, diverse tappe nel Lazio, in Umbria, in Friuli-Venezia Giulia e in Sardegna. Per il prossimo anno previsto il passaggio in Piemonte, Puglia e Sicilia.
 
Un viaggio lungo seimila chilometri, tra il 2018 e il 2019, che attraverserà l’Italia e consentirà di “conoscere uno straordinario patrimonio naturalistico di cui la maggior parte degli italiani ancora ignora l’esistenza, seppur protetto da tempo e a portata di pedali”. L’Ispra spiega che “nel panorama europeo il nostro paese ha il più alto numero di specie (flora e fauna), purtroppo gravemente minacciate dal degradamento dei loro habitat naturali”. In tal senso è proprio la Rete Natura 2000, che deriva dalla direttiva Habitat del 1992, che ha l’obiettivo di “preservare questo patrimonio salvaguardando i siti comunitari in cui si trovano habitat e specie di particolare interesse”.
 
Il progetto sbarcherà in Sicilia nell’ottobre del 2019 e ci resterà per 4 settimane. Nel corso del viaggio, che complessivamente toccherà cento tappe in tutta Italia, gli esperti verificheranno la qualità e complessità del percorso ciclabile, attueranno “un percorso di learning by cycling condiviso attraverso un sistema di comunicazione diretta e social, a cui tutti sono invitati a partecipare attivamente” e produrranno materiale video, immagini, dati e set informativi che saranno messi a disposizione dei cittadini che potranno così esplorare aree sconosciute del proprio territorio.
 
Al percorso, che prevede tappe da 50 km al giorno e una da 10-15 per il sabato, potranno partecipare tutti. Le informazioni in dettaglio si trovano sul sito e sulle pagine social LifeSic2Sic.
 
Il Belpaese ospita circa tremila siti e la Sicilia è un vero tesoro di biodiversità. Considerando le varie tipologie (siti di importanza comunitaria-zone speciali di conservazione e zone di protezione speciale), nell’Isola sono registrati oltre 230 siti di rete natura 2000 (aggiornamento gennaio 2016, ministero dell’Ambiente) per 469mila ettari a terra (4.690 kmq, pari al 18% della superficie regionale) e 169mila ettari a mare (1.690 kmq), e l’appuntamento ciclistico potrebbe essere un’occasione per dare grande visibilità a questo patrimonio. Tra le aree selezionate in Sicilia, ci sono, ad esempio, lo Stagnone di Marsala e le Saline di Trapani, l’Isola di Ustica, il lago di Pergusa, la Valle del Bove, le Saline di Priolo e di Augusta, i pantani della Sicilia sud-orientale di Marzamemi, di Punta Pilieri e Vendicari.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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