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Quotidiano di Sicilia

Catania - Elezioni comunali, per ora è corsa a 5. M5s sceglie Giovanni Grasso
di Melania Tanteri e Antonio Leo

Grillini forti del 47% alle Politiche, ma le Amministrative sono un’altra cosa

Tags: Elezioni, Catania, Sindaco, Giovanni Grasso, M5s



CATANIA - Al momento sono cinque. Ma potrebbero aumentare data la seduzione del civismo. Sono i candidati sindaco per le prossime amministrative, previste all’inizio di giugno: ai quattro di cui già erano noti i nomi, si è aggiunto infatti anche il candidato selezionato dal Movimento 5 Stelle. Si tratta del docente dell’istituto musicale Vincenzo Bellini, Giovanni Grasso, eletto dagli attivisti del Meetup di via Filocomo. Grasso ha ottenuto un voto in più dell’altro nome che era girato negli scorsi giorni, cioè quello dell’avvocato Matilde Montaudo, e dovrebbe essere dunque il candidato ufficiale dei pentastellati. Che a Catania, alle scorse elezioni Politiche, ha ottenuto quai il 50 per cento dei voti, per la precisione il 47,58 per cento nel Collegio uninominale per la Camera dei deputati, un’area che d’ora in avanti prenderemo come “campione” per fotografare il numero dei consensi che, seppure in una elezione profondamente diversa da quella di giugno, possono dare delle indicazioni in vista delle comunali.
 
 
I grillini, dunque, hanno ottenuto 67.717 voti. Numeri che potrebbero rappresentare una buona base di partenza anche alle prossime elezioni per il rinnovo di sindaco e Consiglio comunale. Ma, lo ribadiamo, le elezioni locali sono tutt’altra cosa di quelle nazionali, anche e soprattutto per il moltiplicarsi di liste e candidati, con una inevitabile dispersione del consenso. Una posizione che sembrerebbe suffragata dai risultati del 2013 quando i Cinque stelle, dopo l’exploit alle Politiche, hanno raccolto alle amministrative appena il 3 per cento dei consensi.
 
In ogni caso, sarà Grasso a sfidare l’uscente Enzo Bianco che, a meno di colpi di scena, dovrebbe essere il candidato del Partito democratico oltre che guidare la coalizione di centrosinistra. Pd inchiodato però al 11,6 per cento alle ultime consultazioni (con 16.644 voti), molto meno rispetto alle percentuali registrate dal partito del diretto competitor di Bianco, Forza Italia, che al voto per il rinnovo del Parlamento ha ottenuto il 21,8 per cento (31.033 suffragi).
 
Il partito di Salvo Pogliese, candidato alla carica di primo cittadino per il centrodestra, stando ai numeri potrebbe avere dunque maggiori possibilità. A queste percentuali potrebbero aggiungersi quelle registrate da Lega (4,7 per cento, 6.774 voti), Fratelli d’Italia (4,64 per cento, 6.615 voti) e di Noi con l’Italia (al 2 per cento, 2.055 suffragi). In totale la coalizione di Centro-Destra si presenta ai nastri di partenza con un “bottino” di 46.477 voti.
 
Ma sono anche altri i candidati a sindaco, il cui peso elettorale è tutto da verificare: il civico Emiliano Abramo, alla guida del movimento “È Catania” e Riccardo Pellegrino che, in aperta polemica con il partito guidato in Sicilia da Gianfranco Miccichè, ha presentato la propria candidatura.
 
Insomma, si profila una sfida all’ultimo consenso per i candidati sindaco, anche se nel voto amministrativo ha molto peso il nome della persona da investire dell’incarico non certo semplice da portare avanti. In questo senso la partita è apertissima: potrebbero non valere le percentuali registrate nel voto politico, ma al contrario le personalità e i rapporti di ogni esponente che mira alla poltrona di primo cittadino, oltre che la forza delle liste a sostegno di uno o dell’altro schieramento.

Articolo pubblicato il 14 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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