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Quotidiano di Sicilia

Presentata l'edizione 2018 di Cuoriamoci
di Redazione

Sensibilizzare gli italiani sull’importanza di seguire una corretta alimentazione, promuovendo contestualmente stili di vita sani 

Tags: Cuoriamoci



in collaborazione con ITALPRESS
 
ROMA - Al via la seconda edizione della campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, promossa da Fondazione italiana per il cuore in collaborazione con la Società italiana di Scienza dell’alimentazione e con il supporto di Parmalat, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti: l’alimentazione, l’attività fisica e l’eliminazione di ‘vizi quotidiani’.
 
Nonostante l’attenzione all’alimentazione da parte degli italiani, accompagnata anche da alcuni comportamenti virtuosi come la riduzione del consumo di carne rossa (35% della popolazione italiana), la preferenza di prodotti biologici (43%) e il consumo di alimenti funzionali e arricchiti (27%), gli abitanti del “Bel Paese” sembrano però spesso dimenticarsi, nella pratica e nel quotidiano, le buone regole della Dieta mediterranea. Tutto ciò emerge dalla recente ricerca di Gfk sulle abitudini degli italiani a tavola.
 
Dall’analisi risulta che gli italiani non mangiano dosi adeguate di frutta (42%) e di verdura (59%), alimenti “amici del cuore”, poveri di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre. Un italiano su due non mangia neppure una volta a settimana il pesce, il cui effetto protettivo è dovuto al tipo di grassi contenuti (Omega 3) che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca. Sorte analoga per il latte: ben il 65% della popolazione non lo beve quotidianamente, percentuale che sale al 73% nelle fasce più giovani (17-34 anni). Meno del 10% consuma, invece, frutta secca settimanalmente. Il 37% degli italiani dichiara, inoltre, di aggiungere ai propri cibi molto sale, che può causare problemi di salute fra cui l’ipertensione arteriosa, il 45% non riesce a moderare l’assunzione di alimenti ricchi di grassi nocivi per la salute e il 30% non riesce proprio a ridurre l’assunzione di dolci.
 
Anche lo stile di vita risulta poco virtuoso: il 20% dichiara infatti di fumare regolarmente mentre l’81% non pratica nessuna attività fisica regolare, portando così la percentuale di persone in sovrappeso di almeno 5 kg al 32%.
E proprio da questa fotografia riparte “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, la campagna nata nel 2017 che ha visto, nel suo primo anno di attività, una straordinaria partecipazione del pubblico: sono stati infatti ben 35 mila i test sulla salute del proprio cuore raccolti attraverso il sito www.cuoriamoci.it.
 
“In pochi – ha sottolineato Emanuela Folco, presidente della Fondazione italiana per il cuore - hanno la consapevolezza di questo dato evidente: nel nostro Paese i decessi a causa delle principali patologie cardiovascolari riguardano, ogni anno, 98.000 uomini e ben 127.000 donne (Iss 2014). Un dato allarmante se pensiamo che la maggior parte di queste malattie sono prevenibili con un corretto stile di vita e un’alimentazione più equilibrata. Questo l’obiettivo che ci siamo posti con la campagna “Cuoriamoci”, che, lanciata con successo lo scorso anno, vogliamo tornare a proporre in questa nuova edizione, augurandoci di continuare a promuovere un autentico circolo virtuoso nelle abitudini degli italiani, affinché imparino a preservare un bene prezioso come il benessere del proprio cuore”.
 
Le iniziative della campagna proseguiranno fino al 29 settembre 2018. Oltre alle attività a livello nazionale e locale, i messaggi della campagna saranno diffusi via Tv, radio e web (tra cui il sito dedicato www.cuoriamoci.it). Infine, anche quest’anno ci sarà la possibilità di valutare la propria attitudine a uno stile di vita sano, effettuando il test online che, attraverso dieci domande su stili di vita, alimentazione e attività fisica, darà riscontri sul grado di consapevolezza rispetto alla salute del proprio cuore.
 

Articolo pubblicato il 04 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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