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Vino: bei voti sulla pagella della Sicilia
di Redazione

Siamo la quarta regione italiana per produzione, i Doc e gli Igp hanno raggiunto l'80% del totale ed è la prima regione italiana per superficie a vite biologica. Planeta (Assovini), "La Sicilia del vino è sana, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario". Rallo (Consorzio tutela Doc), "Sempre più apprezzato all'estero"
 



La Sicilia produce oltre il 10% del vino italiano - l'Italia è il primo produttore mondiale con 46 milioni di ettolitri - ed è la quarta regione per produzione dopo Veneto, Puglia ed Emilia Romagna e i vini Doc e Igp hanno raggiunto l'80% della produzione regionale. La Sicilia, inoltre, è la prima regione italiana per superficie a vite biologica con 38.935 ettari (37,6% della superficie nazionale), seguita da Puglia e Toscana, con una crescita del 21% su base annua.
 
Sono alcuni dei dati del Forum delle economie sulle performance delle aziende vinicole siciliane svoltasi nell'Orto botanico di Palermo.
 
Secondo uno studio di Unicredit, analizzando i bilanci di alcune aziende vitivinicole viene fuori per la Sicilia una crescita inferiore alle regioni concorrenti ma una buona redditività, un leverage (indice di indebitamento) nella media pur in presenza di tempi di incasso più lunghi e una buona affidabilità creditizia per oltre la metà del campione regionale.
 
Lo studio ha esaminato alcuni indici di bilancio di un campione costituito da 72 società di capitali che operano nel settore e che hanno depositato i bilanci negli ultimi cinque anni.
 
"La crescita del valore del vino siciliano, certificato dal report è la conferma che la strada intrapresa dalle aziende di Assovini sta dando i propri frutti" ha detto Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia.
 
"La Sicilia del vino è sana - ha aggiunto -, forte e credibile anche dal punto di vista finanziario: è una novità che significa il riconoscimento del modo nuovo di fare impresa avviato da anni dalle aziende Assovini. Ed è sicuramente una bella notizia. La Sicilia del vino ha puntato il proprio export sui mercati giusti e ha ancora spazi enormi di crescita nel mondo".
 
"Il report di oggi - ha detto Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - testimonia come il vino italiano di qualità sia sempre più apprezzato all'estero: ciò significa che è stata giusta la scelta delle aziende Doc Sicilia di puntare su un profilo alto della propria produzione".
 

Articolo pubblicato il 05 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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