Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Arbitro bancario finanziario: il 10,7% dei ricorsi in Sicilia
di Roberto Pelos

Come presentare la documentazione per la risoluzione di controversie tra clienti, banche e intermediari. Ben 2.253 nell’Isola su un totale nazionale di 21.652 (2016): Palermo al top 

Tags: Arbitro Bancario Finanziario



ROMA – L’Arbitro bancario finanziario (Abf) è un sistema alternativo per la risoluzione delle controversie che possono sorgere tra clienti, banche e altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari.
Si tratta di un organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni ed è supportato, nel suo funzionamento, dalla Banca d’Italia.
 
Il ricorso è deciso esclusivamente in base alla documentazione prodotta da ricorrente e intermediario, senza la necessità dell’intervento di un avvocato. Le controversie sottoposte all’attenzione dell’Arbitro sono rimesse all’esame di un organo decidente attualmente articolato in sette Collegi su base territoriale la cui competenza è determinata dal domicilio del ricorrente.
Le decisioni dell’Abf non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta la notizia è resa pubblica. Il cliente può ricorrere all’Abf solo dopo avere inviato reclamo scritto all’intermediario, se la decisione dell’Abf è ritenuta insoddisfacente, il cliente, l’intermediario o entrambi possono rivolgersi al giudice.
 
I ricorsi pervenuti all’Arbitro bancario finanziario (Abf), nel 2016, secondo la relazione realizzata dalla Banca d’Italia, sono stati 21.652. Calabria e Sicilia hanno riportato l’incremento maggiore, rispettivamente 237% e 190%. Campania, Liguria, Calabria e Lazio sono le regioni nelle quali è stato presentato il maggior numero di ricorsi in rapporto alla popolazione residente; in termini percentuali, tra le regioni dalle quali è giunta la quantità più elevata di ricorsi, c’è proprio la Sicilia (10,7%), superata dalla Campania (18,2%), dal Lazio (12,8%), e dalla Lombardia (11,9%). Per quanto riguarda la presentazione di ricorsi mediante posta elettronica certificata, la nostra regione ha superato il 90% nei ricorsi trasmessi con rappresentante, ma è andata oltre di poco il 20% per i ricorsi presentati senza rappresentante. Tra le tematiche di maggiore importanza, per i non consumatori, assumono grande rilievo quelli attinenti al conto corrente; in Sicilia, come nel Lazio sono stati quasi due mila i ricorsi riguardanti la cessione del quinto, superate dalla Campania che ne ha presentati tre mila. Il numero maggiore di quelli inerenti a conto corrente, carte di credito, bancomat e carte di debito è stato presentato in Lombardia e nel Lazio. La nostra terra è tra quella dove i ricorsi relativi alla cessione di un quinto dello stipendio hanno rappresentato oltre l’80% del totale; in Sicilia l’incidenza dei ricorsi in percentuale si è attestata all’81%, dopo la Liguria (89%), la Campania e la Calabria entrambe all’84%.
 
L’incidenza dei ricorsi relativi agli strumenti di pagamento elettronici, nel 2016, è stata maggiore per le regioni del Centro e del Nord Italia, rappresentando un quinto dei ricorsi in Emilia-Romagna e in Trentino-Alto Adige (rispettivamente 19% e 18%) e non oltre il tre per cento in Liguria, Calabria e Sicilia.
 
In appendice alla relazione, sono riportati i ricorsi dei consumatori per regione e provincia. In Sicilia, il totale dei ricorsi nel 2016 è stato 2.253 mentre i ricorsi per milione di abitanti sono 444. Ad Agrigento, i ricorsi ricevuti sono stati 69 (155 per milione di abitanti), a Caltanissetta 48 e 177, a Catania 349 e 313, ad Enna 34 e 200 per milione di abitanti, a Messina 373 e 582, a Palermo 595 e 468, a Ragusa 152 e 475, a Siracusa 281 e 696, a Trapani 352 e 808 sono stati i ricorsi per milione di abitanti.
 

 
CHI È L’ABF
Organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni ed è supportato, nel suo funzionamento, da Bankitalia per la risoluzione delle controversie che possono sorgere tra clienti e banche e altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari.
 
COME FARE RICORSO
Il ricorso è deciso esclusivamente in base alla documentazione prodotta da ricorrente e intermediario, senza la necessità dell’intervento di un avvocato.
Le decisioni dell’Abf non sono vincolanti come quelle del giudice. Se la decisione dell’Abf è ritenuta insoddisfacente, il cliente, l’intermediario o entrambi possono rivolgersi al giudice.
 
COLLEGI TERRITORIALI
Le controversie sottoposte all’attenzione dell’Arbitro sono rimesse all’esame di un organo decidente attualmente articolato in sette Collegi su base territoriale.
Nel 206, la Banca d’Italia ha istituito quattro nuovi Collegi nelle città di Bari, Bologna, Palermo e Torino che si affiancano a quelli già esistenti di Milano, Napoli e Roma.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus