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Mafia: domani marcia a Pachino per Borrometi
di Redazione

Organizzata dal sindaco Bruno che ha rivolto "Un appello alla massima partecipazione ". Il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Giulio Francese sulle intercettazioni: "Parole che mettono i brividi"

Tags: Paolo Borrometi, Mafia, Pachino



"Le minacce di morte nei confronti di Borrometi sono inumane. Al giornalista esprimo tutta la mia solidarietà, e anche quella dell'amministrazione comunale e di tutta la città".
Lo ha detto il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, annunciando per domani una marcia a sostegno del giornalista, che il clan catanese dei Cappello, su richiesta del boss siracusano Salvatore Giuliano, aveva progettato di uccidere per le sue inchieste sui clan di Siracusa.
 
Ieri alcuni di coloro i quali progettavano l'attentato sono stati arrestati e sono state rese note alcune intercettazioni in cui si affermava, tra l'altro, come l'uccisione di un giornalista potesse essere utile per far abbassare la cresta a tanti.
 
"Quelle contro Borrometi – ha commentato il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Giulio Francese - sono parole che mettono i brividi, un progetto di morte inequivocabile che deve fortemente scuotere le coscienze, provocando una forte reazione".
 
Il sindaco Bruno, dal canto suo, ha auspicato che Borrometi "possa continuare la battaglia contro le mafie e la criminalità" e ha espresso anche "un sentito ringraziamento alle forze dell'ordine che con la loro costante presenza sul territorio riescono a prevenire e reprimere la corruzione e l'illegalità, restando sempre al fianco dei cittadini".
 
"Anche per questo domani – ha sottolineato Bruno - è importante manifestare per la legalità e partecipare alla marcia Pachino. Rivolgo pertanto un appello alla massima partecipazione a tutti, a cominciare dalla cittadinanza pachinese: istituzioni, imprese, commercianti, sindacati, scuole, parrocchie, associazioni".

Articolo pubblicato il 11 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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