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Regione: pronto il Piano rifiuti, anzi no.
di Redazione

È polemica tra governo e opposizione sull’approvazione del Piano che, secondo il M5s sarebbe in realtà soltanto un provvedimento di carattere temporaneo. DiventeràBellissima chiede di non fare demagogia.Intanto a Palermo è ancora emergenza rifiuti con i Vigili del fuoco costretti a spegnere i roghi dei cassonetti
 



È polemica tra governo e opposizione sull’approvazione del Piano dei rifiuti, che, secondo il M5s sarebbe in realtà soltanto un provvedimento di carattere temporaneo.
 
Poco prima della smentita dell'opposizione era stata diffusa la notizia dell’approvazione da parte della Giunta regionale di un Piano redatto dal nuovo assessore Alberto Pierobon con due punti qualificanti: niente termovalorizzatori e differenziata a regime nel 2023, quando si prevede di raggiungere il 65% di raccolta.
 
Secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa, il Piano, l'atto che manca per sbloccare i 170 milioni di fondi comunitari fermi a Bruxelles, prevede anche la revisione delle tariffe per il conferimento in discarica (attualmente i costi variano da 70 a 157 euro a tonnellata), con l'obiettivo di giungere a una riduzione della Tari.
 
"Musumeci si vergogni, prende in giro i siciliani facendo passare il messaggio che sul fronte rifiuti la situazione è sotto controllo" ha detto il deputato regionale pentastellato Giampiero Trizzino, smentendo l'approvazione da parte della giunta del piano regionale dei rifiuti.
 
"Musumeci sostiene – ha detto - di aver approvato il piano rifiuti? Nulla di più falso. In Sicilia non esiste alcun piano regionale dei rifiuti. E' stato adottato, ma non approvato, un provvedimento di carattere temporaneo, definito erroneamente per semplificare 'Piano dei rifiuti', che non sblocca nemmeno un euro di fondi comunitari".
 
"Addirittura – ha sottolineato Trizzino - questo provvedimento prima di cominciare a produrre i propri effetti, dovrà ottenere i pareri del Cga, delle Srr, dei Comuni e della Commissione ambiente dell'Ars. Insomma siamo all'anno zero, ci vorranno almeno otto mesi prima di un eventuale via libera. Musumeci si dimetta e smetta di prendere in giro i siciliani".
 
A Trizzino ha risposto Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima: "A differenza del M5S, Nello Musumeci non fa demagogia né ha la presunzione di avere la bacchetta magica. Sin dall'inizio del suo mandato ha detto chiaramente che l'emergenza rifiuti in Sicilia è difficile e complessa da superare".
 
"La giunta regionale - ha aggiunto - e il nuovo assessore Alberto Pierobon dopo i precedenti anni di stasi hanno messo in moto un meccanismo virtuoso, che per concretizzarsi esige inevitabilmente tempo, un iter burocratico, risorse economiche e soprattutto la collaborazione civica di tutti i siciliani per incrementare la raccolta differenziata. Non è certo Musumeci a prendere in giro i siciliani, bensì chi esercita la propria attività politica incentrandola su polemiche sterili ed immotivate"..
 
Nel – vero o presunto – Piano rifiuti del Governo Musumeci, la prima verifica prevista sul fronte della differenziata è per il 2019, quando la raccolta dovrà raggiungere il 35%, 20 punti percentuali in più rispetto a oggi.
 
La crescita dovrà avvenire, secondo quanto prevede il piano, anche con campagne di sensibilizzazione e l'uso di strumenti informatici. Previsto per artigiani e negozi l'obbligo di indirizzare gli imballaggi in un circuito di smaltimento. Pianificato l'aumento di impianti di compostaggio (attualmente sono 8 quelli in funzione, su 18 esistenti) e una discarica pubblica per ogni provincia: 4 delle 10 per ora in funzione esauriranno la loro capienza entro l'anno. Previsto infine, nel caso dovesse servire, il trasporto fuori dalla Sicilia di un massimo di 60 mila tonnellate al mese di rifiuti urbani non pericolosi.

Intanto a Palermo è ancora emergenza rifiuti.
 
I contenitori di spazzatura in diverse zone della città sono strapieni di sacchetti e anche la scorsa notte non sono mancati i roghi di spazzatura. Dal Villaggio Santa Rosalia, allo Sperone, alla Kalsa a Borgo Nuovo.
Diversi gli interventi dei pompieri in questa emergenza.
 
Per strada restano ancora quintali di spazzatura da raccogliere e ci vorranno ancora giorni prima di riportare la situazione alla normalità.
 
 

Articolo pubblicato il 12 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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