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Catania - Zone franche, vantaggi ridotti chiesto lÂ’intervento della Regione
di Melania Tanteri

Berretta (Pd): “Porteremo avanti in Parlamento una battaglia decisa per ripristinare gli incentivi previsti”. Il decreto “milleproroghe” ha ridimensionato l’accesso alle agevolazioni fiscali

Tags: Zfu, Agevolazioni Fiscali, Impresa



CATANIA - Le Zone franche urbane, con il decreto del governo nazionale n. 194 del 30 dicembre 2009, detto “milleproroghe” rischiano di veder notevolmente ridotti i vantaggi, poiché vi è inserita una norma che ridimensiona la possibilità di accesso alle agevolazioni fiscali. Un passo indietro, lo ha definito il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, durante un incontro promosso da Confesercenti, riferendosi principalmente all’area di Librino, prima in graduatoria tra le 22 Zfu individuate; una beffa, la definisce Enzo Bianco.
 
La norma inserita nel decreto governativo del 30n dicembre 2009, sembra infatti aver svuotato e di fatto la Zona franca urbana, eliminando l’automaticità degli incentivi e la possibilità di usufruire di sgravi Irpef e Irap. Il tutto in palese contraddizione con i motivi che hanno portato all’istituzione stessa delle Zfu. Queste, infatti, sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle Zfu, secondo quanto si legge nel sito internet del Dipartimento per le politiche dello sviluppo, del Ministero dell’economia, “È favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse”.
 
Con il decreto governativo, invece, proprio la defiscalizzazione sembra essere stata sacrificata. Nella prima stesura, infatti, erano previste agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese, esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall’Irap esenzione dall’Ici ed esonero dal versamento dei contributi previdenziali, della durata di 5 anni (con graduale phasing out negli anni successivi).
 
Oggi, dopo il decreto “milleproroghe”, l’agevolazione fiscale è stata trasformata in semplice contributo e non vi sarà più esenzione per Irpef e Irap; a rimanere, solo l’esenzione dell’Ici e i contributi per il lavoro dipendente che, però, come denuncia Enza Lombardo, presidente provinciale di Confesercenti, “potrebbero non essere automatici, come originariamente previsto, ma vi dovranno provvedere i singoli Comuni, nei limiti delle risorse finanziarie individuate dalla delibera Cipe del maggio 2009.
 
“Porteremo avanti in Parlamento una battaglia decisa per ripristinare gli incentivi previsti dall’istituzione della Zona franca urbana di Librino – afferma il deputato nazionale del Pd, Giuseppe Berretta. Ma anche la Regione dovrebbe fare la propria parte, con un apposito intervento legislativo per istituire a livello regionale la Zfu. Se il Governo Berlusconi porrà la fiducia sul decreto – continua - o se i parlamentari del centrodestra votassero il provvedimento, Catania perderebbe tutti gli incentivi per far ripartire Librino”. “Proprio per questo è necessario uno sforzo a livello regionale – conclude – Lombardo pensi ad un intervento legislativo per istituire una Zona franca urbana in maniera analoga a quella ora depotenziata dal Governo nazionale”.
 

Intanto, Enzo Bianco, ha presentato in Commissione Affari Costituzionali al Senato, la pregiudiziale di incostituzionalità al decreto “milleproroghe”, relativamente alle nuove norme, che però è stata respinta. Ma “È pronto un emendamento per modificare il decreto – afferma Bianco - su cui auspico una larga convergenza di tutti i senatori siciliani”.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sin. Stancanelli, Politino, Lombardo e Bianco
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