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Arriva il caldo e il rischio incendi. Il Piano della Regione per limitarli
di Rosario Battiato

Musumeci ha presentato la nuova strategia che punta su prevenzione e potenziamento dei mezzi. I numeri: collaborazione interforze, 4 elicotteri, 400 autobotti e 6 mila lavoratori

Tags: Incendio, Sicilia, Nello Musumeci, Regione Siciliana



PALERMO - Il governatore Musumeci non cita direttamente la disastrosa gestione dell’annata del fuoco registrata nell’estate del 2017, ma il riferimento traspare in maniera evidente dalle sue parole di presentazione del Piano antincendio boschivo a Palazzo d’Orleans per la prossima stagione estiva. “È motivo particolare di soddisfazione poter dire al capo della Protezione civile che noi quest’anno abbiamo anzitempo avviato e predisposto tutti gli atti perché la stagione estiva antincendio possa essere gestita senza patemi d’animo, senza farci cogliere impreparati”.
 
L’impegno della Regione muove dall’esigenza di mettere a punto degli strumenti di controllo e gestione degli incendi sulla base dei margini consentiti dalla legge e dalle risorse disponibili, obiettivi raggiunti attraverso un lavoro a stretto contatto con Roma e con le forze dell’ordine.
 
“Al Corpo forestale – ha aggiunto Musumeci – si accompagnerà un servizio interforze con i vigili del fuoco e con l’arma dei Carabinieri per un servizio di prevenzione, non di repressione”. Prevista anche una “presenza nelle campagne, soprattutto nelle aree che riteniamo maggiormente vulnerabili, e avremo sostanzialmente una dotazione di mezzi e personale che dovrebbe consentire un controllo di tutte le aree boschive e di quelle che possono essere maggiormente esposte a incendi naturali e, spero, mai dolosi”. La volontà di agire dell’amministrazione ha superato anche il consueto scoglio delle risorse del bilancio per l’antincendio che di fatto posticipavano l’avvio della programmazione della stagione.
 
Andando in dettaglio, il piano prevede più mezzi e risorse, così come ha precisato Angelo Borrelli, capo della Protezione civile nazionale: “In aggiunta ai Canadair abbiamo messo a disposizione, d’accordo con le Forze armate e i Carabinieri, quattro elicotteri dedicati proprio allo spegnimento degli incendi in Sicilia” e “ci sono anche otto-nove mezzi aerei della flotta di Stato in supporto alla Regione, che ringraziamo per averne ‘spesati’ 3-4”. Dalla Regione uno stanziamento da 50 milioni di euro, per una campagna antincendio che scatterà in anticipo rispetto ai termini di legge fissati per il 15 giugno.
 
In campo ci sono 400 tra autobotti e furgoni e circa seimila lavoratori – ha spiegato Filippo Principato, comandante del Corpo forestale della Regione – mentre Calogero Foti, responsabile della Protezione civile regionale, ha sottolineato che “rafforzerà i controlli con un pattugliamento dinamico anche in base alle giornate particolari che determinano uno ‘stato rosso’, legato alle condizioni di umidità, temperatura e venti”.
 
Un capitolo ad hoc riguarderà le riserve naturali. Musumeci ha precisato che si stanno già allertando i gestori dei parchi perché “vogliamo realizzare una rete di monitoraggio e contatto che consentirà al personale in convenzione che gestisce le riserve di poter segnalare tempestivamente la presenza di fumo, il che consente ai mezzi e agli uomini di potersi muovere guadagnando qualche minuto di tempo”.
 
Per Legambiente i conti andranno fatti alla fine: “Prendiamo atto degli impegni assunti dal Presidente della Regione soprattutto per quanto concerne il rafforzamento della collaborazione con gli organi dello Stato per la lotta agli incendi – si legge in una nota –, ben sapendo, però, che saranno i risultati concreti a fine stagione a dimostrare se ci sia stata una inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi”.
 
Tra i limiti già evidenziati, l’associazione del Cigno ribadisce “l’assenza di una continua attività di vigilanza sul territorio per la progressiva riduzione del personale dei distaccamenti forestali e per il mancato avvio dei lavori di prevenzione relativi ai viali parafuoco”.
 
Tra le richieste, dei provvedimenti per potenziare i distaccamenti del Corpo forestale regionale, il rapporto regionale sui dati degli incendi con dati 2017, il potenziamento della presenza dei Carabinieri forestali nell’Isola, e un’azione ispettiva presso i Comuni per verificare il puntuale aggiornamento del catasto degli incendi.
 
Lo scorso anno, stando ai dati riportati nella seconda edizione del rapporto sullo Stato del capitale naturale in Italia, nell’Isola sono stati registrati 145 roghi per 40 mila ettari di superficie boscata percorsa dal fuoco, che corrisponde a circa a circa di un terzo del totale registrato a livello nazionale, considerando la superficie boscata e non boscata.

Articolo pubblicato il 25 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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