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Quotidiano di Sicilia

Fatturazione elettronica obbligatoria a partire dal 2019
di Salvatore Forastieri

Con la legge di Bilancio 2018 l’adempimento viene imposto a tutti i soggetti titolari di partita Iva. Fino ad ora opzionale ad esclusione dei soggetti appartenenti alla Pubblica amministrazione 

Tags: Fattura Elettronica



ROMA - L’evoluzione tecnologica fa sentire i suoi effetti anche nel campo fiscale.
Con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti tributari dei cittadini, ma certamente con il non celato scopo di far diminuire l’evasione fiscale, si diffonde sempre di più l’obbligo della fatturazione elettronica.
 
Ricordiamo che già con la legge 24 dicembre 2007 n.244, all’articolo 1 comma 209, era stata già prevista la fattura elettronica per le operazioni nei confronti della Pubblica amministrazione, un adempimento che è entrato in vigore a partire dal mese di giugno 2014 e che è diventato obbligatorio dal 1° gennaio 2018.
 
Per le operazioni poste in essere nei confronti di soggetti diversi da quelli appartenenti alla Pubblica amministrazione, invece, l’adozione del sistema elettronico della fatturazione è stato fino ad ora opzionale e comunque sempre subordinato all’accettazione del destinatario del documento, ossia del cessionario o committente. Una condizione, ossia la possibilità di scelta, che si giustificava principalmente per la mancanza di una apposita autorizzazione della Ue la quale, in materia di Iva, non prevede l’esistenza di specifiche modalità di emissione della fattura.
 
Recentemente, però, la Legge di Bilancio 2018, la n. 205 del 27/12/2017, all’articolo 1, comma 909, ha dato una ulteriore e significativa spinta all’adempimento elettronico, obbligando tutti i soggetti titolari di partita Iva ad emettere fattura in formato elettronico nei confronti di tutti i loro clienti e per tutte le operazioni poste in essere, con la sola eccezione delle operazioni poste in essere dai soggetti che applicano il regime di vantaggio e forfettario.
Un obbligo che entrerà in vigore dal prossimo 1° Gennaio 2019.
 
Nelle more dell’entrata in vigore ditale nuova disposizione, altri soggetti, oltre quelli già obbligati in precedenza (B2g, ossia Business to goverment), l’obbligo della la fattura elettronica entrerà in vigore, a partire dal 1° luglio 2018, per alcune categorie di contribuenti e, più precisamente, per i soggetti passivi Iva che operano nella distribuzione di carburanti per autotrazione e per le operazioni poste in essere nei confronti di soggetti subappaltatori e sub contraenti che operano nell’ambito di appalti stipulati con la Pubblica amministrazione.
 
Praticamente, tra pochissimo tempo, la fatturazione elettronica dovrebbe diventare un adempimento al quale pochissimi potranno sottrarsi. Fondamentale, comunque, era ottenere l’autorizzazione dell’Unione Europea.
Un placet che è arrivato proprio qualche giorni fà.
 
Con “Decisione di esecuzione Ue” n. 2018/593 del 16 aprile scorso, infatti, il Consiglio Europeo ha autorizzato la Repubblica italiana a introdurre una misura speciale di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto.
 
L’autorizzazione è temporanea e sperimentale, limitata al periodo che va dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021, ed è giustificata dalla necessità di permettere l’acquisizione, in tempo reale, delle informazioni contenute nelle fatture, consentendo, nel contempo, l’eliminazione di numerosi adempimenti attualmente vigenti e finalizzati al contrasto dell’evasione (come lo “spesometro”). E’ prevista la concessione di una proroga di tale autorizzazione su richiesta del Governo Italiano.
 
La fattura elettronica (B2b) è una normale fattura, contenente tutti gli elementi previsti dall’articolo 21 del D.P.R. 633/1972 (Legge Iva) la quale, invece di essere emessa in formato cartaceo, è emessa in qualunque formato elettronico (Xlm) in grado di assicurare l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la sua leggibilità dalla emissione e per tutto il periodo di conservazione.
 
Per garantire tali condizioni, vanno utilizzati alcuni standard già messi a punto dall’Agenzia delle Entrate per le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione, con trasmissione e ricezione tramite il sistema SdI (Sistema interscambio).
Quindi, dal prossimo mese di luglio solo per alcune categorie di contribuenti e, a partire dal 1° gennaio 2019 per tutti gli altri, almeno per il periodo concesso dalla UE, ossia fino al 31 dicembre 2012, la fatturazione dovrà avvenire solo in maniera elettronica.
Vedremo comunque, se gli effetti saranno quelli sperati. Speriamo, principalmente che, insieme alla riduzione dell’evasione fiscale, venga realizzata anche la tanto auspicata vera semplificazione di tutti gli altri adempimenti.
 
C’è da vedere, pure, quale sarà il costo di questa operazione, ossia quali saranno le spese che i contribuenti dovranno sostenere per questa nuova modalità di fatturazione. Alcuni auspicano una sorta di bonus per compensare l’aggravio delle spese legate alla gestione di queste nuove procedure.
 
Speriamo, comunque, che venga fatto di tutto affinchè non venga ulteriormente ridotta la fiducia dei cittadini verso l’Amministrazione finanziaria, fiducia che, come si ripete da tantissimo tempo, è l’unico sistema veramente efficace per ridurre l’evasione.

Articolo pubblicato il 27 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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