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Ars: esame Finanziaria, Governo battuto due volte
di Redazione

Doppio ko per il governo regionale nell'ambito dell'esame della manovra economica: sono stati bocciati gli articoli due e sei.
L'esame della Finanziaria era cominciato dopo il sì al bilancio interno all'Assemblea e al bilancio regionale, anche se il voto finale arriverà a conclusione dell'esame della legge di Stabilità alla quale sono stati presentati circa 1.300 emendamenti



Due volte sotto il governo regionale durante le votazioni sulla  manovra economica: sono stati bocciati gli articoli due e sei.
 
L'esame della Finanziaria era cominciato dopo il sì al bilancio interno all'Assemblea e al bilancio regionale, anche se il voto finale arriverà a conclusione dell'esame della legge di Stabilità alla quale sono stati presentati circa 1.300 emendamenti
 
 
"La bocciatura è un passaggio che non ha alcun valore politico"   ha detto Giuseppe Milazzo, capogruppo di Forza Italia all'Ars, commentando il voto con il quale l'Aula ha bocciato sia l'articolo 2 che prevedeva l'accorpamento dell'Istituto per l'incremento Ippico con l'Istituto Zootecnico, sia l'articolo 6 che prevedeva l'istituzione nel biglietto unico per il trasporto locale "gomma-ferro" nei servizi urbani ed extraurbani.
 
"Stiamo portando avanti una linea di confronto sul merito degli articoli - ha aggiunto Milazzo - non chiamiamo le truppe cammellate al momento del voto, non ci stiamo misurando né numericamente né politicamente".
 
Approvato invece l'articolo 3 che sblocca le procedure concorsuali per nuove assunzioni all'Arpa e stanzia 6 milioni e 800 mila euro per il contratto integrativo per i circa 22 mila forestali siciliani.
 
La manovra economica è da approvare entro il 30 aprile.
 
 
Mentre veniva approvato il bilancio regionale, di fronte al Palazzo dei Normanni un centinaio di disabili siciliani, accompagnati da assistenti e familiari, ha manifestato contro i tagli contenuti nella Finanziaria regionale.
 
L'iniziativa è stata promossa da associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari, da forze sociali e sindacali.
 
Fra le richieste, inserite nel "Manifesto sulla disabilità in Sicilia 2018", lo stanziamento nel Bilancio regionale delle risorse sufficienti alle loro esigenze, una attenta verifica sul reale numero delle persone con disabilità in Sicilia, una effettiva rete di servizi integrati sociosanitari, la continuità degli assegni di cura a tutte le forme di assistenza, diretta e indiretta.
 

Articolo pubblicato il 27 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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