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Quotidiano di Sicilia

Ciclovie turistiche, opportunità per un futuro ricco e sostenibile
di Rosario Battiato

Dalla Regione via libera al percorso ciclopedonale nella ferrovia dismessa di Acireale. Per l’Isola previsto un giro d’affari da 500 milioni con l’itinerario “Magna Grecia” 

Tags: Ciclovia, Turismo, Bicicletta



PALERMO – Si aggiungono tasselli al piano di potenziamento dei percorsi ciclabili isolani. Lo si comprende dal via libera al nuovo quadro economico per un percorso ciclopedonale ad Acireale, nell’area etnea, anche se i piani del governo nazionale, in questi ultimi mesi, si sono concentrati soprattutto sulla Magna Grecia, una delle principali e ancora solo potenziali ciclovie nazionali, che coinvolgerà la Sicilia e per la quale si stima un giro d’affari da mezzo miliardo di euro.
 
Sulla Gurs di ieri è stata pubblicata la presa d’atto del quadro economico del nuovo progetto stralcio funzionale relativo alla “Realizzazione di un percorso ciclopedonale da sorgere sul vecchio tracciato della ferrovia dismessa nel comune di Acireale”. A definire il nuovo conto economico, che vale poco meno di un milione di euro, è stato il decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti n. 175 del 6 febbraio 2018, registrato alla Corte dei conti il 5 marzo 2018 al reg. n. 1, foglio n. 39, nell’ambito relativo ai “Programmi integrati nelle aree urbane” del Piano di azione e coesione (Pac) III fase Nuove azioni regionali.
 
Una buona notizia per un settore, quello delle ciclovie, che continua a interessare le amministrazioni per le potenziali ricadute sul turismo. Lo scorso settembre c’erano stati dieci progetti di messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali siciliani che vedevano in campo, tra fondi statali e regionali, circa 800 mila euro, più altri 40 mila euro complessivamente scaturiti dal cofinanziamento di alcuni Comuni.
 
Sempre lo scorso anno, inoltre, è stata annunciata la ripartizione di oltre 12 milioni di euro dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti destinati al cofinanziamento di “interventi per lo sviluppo – riportiamo da una nota ufficiale – e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nelle aree urbane e delle ciclovie turistiche”. Il piano di riparto triennale per le Regioni, comunicato dal Mit, ha fissato per la Sicilia circa mezzo milione di euro.
 
Il grande obiettivo resta la ciclovia della Magna Grecia, una delle ciclovie turistiche considerate a tutti gli effetti come infrastrutture di ‘serie A’ dal governo nazionale e che dovrebbero unire l’Italia nel nome della mobilità e del turismo sostenibili. Il percorso, che ha ottenuto il via libera dal Mit lo scorso agosto, coinvolge tre Regioni (Basilicata, Calabria e Sicilia) e nell’Isola da “Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo”.
 
Non è solo sostenibilità, ma anche una grande risorse economica. Il ministero delle Infrastrutture ha stimato in 3,2 miliardi di euro il potenziale del cicloturismo in Italia, considerando inoltre che l’investimento si ripaga con estrema facilità: fino a cinque volte per ogni euro investito. Per la ciclovia, che coinvolgerà anche la Sicilia, si fa riferimento a un giro d’affari potenziale da 500 milioni di euro, una vera manna dal cielo per l’area meridionale che fatica a trovare nuovi circuiti produttivi. Non sarà una semplice infrastruttura, ma potrebbe essere molto di più, un nuovo modo di concepire il turismo in chiave sostenibile.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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